30 Novembre 2022
18:35

Mes, alla Camera passa la mozione della maggioranza che dice no alla ratifica

L’Aula della Camera ha approvato la mozione sul Mes presentata dalla maggioranza con 164 sì e 138 no. Nel testo della mozione, firmata dai partiti della maggioranza, si legge che si “impegna il Governo a non approvare il disegno di legge di ratifica della riforma del trattato istitutivo del Mes”.
A cura di Annalisa Cangemi

La maggioranza mette nero su bianco il suo ‘no' al Mes. L'Aula della Camera ha approvato la mozione della maggioranza che impegna il governo "a non approvare il disegno di legge di ratifica del Mes alla luce dello stato dell’arte della procedura di ratifica in altri Stati membri e della relativa incidenza sull’evoluzione del quadro regolatorio europeo". Il documento, sul quale il Governo ha espresso parere favorevole, ha incassato 164 sì e 138 no (gli astenuti).

Nel testo approvato si ripercorrono i passaggi in sede europea per la riforma del Mes, a partire dal pacchetto di proposte di modifica al Meccanismo europeo di stabilità del 2017, che ha subito una battuta d'arresto per l'emergenza Covid, fino alla ripresa del confronto nel 2020 e alla sottoscrizione dell'accordo sulla modifica del trattato istitutivo del Mes all'inizio del 2021. Nella mozione ci si limita poi a ricordare lo stato dell'arte delle scelte degli Stati membri e che le modifiche al Trattato per entrare in vigore richiedono che tutti gli Stati membri procedano alla sua ratifica.

Il documento ricorda, tra l'altro, che "oggi diciassette su diciannove Stati membri hanno ratificato gli accordi e depositato i relativi strumenti di ratifica presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea". Germania e Italia non hanno ancora completato i rispettivi iter nazionali: "In Germania la procedura risulta sospesa in attesa di una pronuncia della Corte costituzionale federale"; in Italia invece "la procedura prevede la deliberazione del Consiglio dei ministri del disegno di legge di autorizzazione alla ratifica e la successiva approvazione parlamentare ai sensi dell'articolo 80 della Costituzione". Mentre "le modifiche al Trattato per entrare in vigore richiedono che tutti gli Stati membri procedano alla ratifica".

L'Assemblea ha bocciato le altre mozioni, depositate dalle opposizioni, per la ratifica della riforma del Trattato istitutivo del Meccanismo europeo di stabilita' (Mes). Il governo aveva espresso parere contrario a tutti e tre i testi.

Non passano i testi di Terzo Polo e Pd che chiedevano invece l'avvio della procedura per la ratifica e quella del Movimento Cinquestelle, che impegnava il Governo "a promuovere, in sede europea, una verifica e valutazione congiunta sullo stato di avanzamento dei lavori di attuazione del pacchetto di riforme dell'unione economica e monetaria e di tutti gli impegni ad essa collegati, in ottemperanza alla logica del cosiddetto package approach".

L'opposizione non ha votato per il testo del centrodestra, ma si è divisa sugli altri documenti. In particolare, il testo del Terzo Polo è stato sostenuto da Pd e Iv-Az ma non da M5S e Avs. I pentastellati si sono astenuti sul documento del Pd, contro cui ha votato Avs. Infine, la mozione del M5S ha registrato l'astensione del Pd ed il no del Terzo Polo che ha votato con la maggioranza.

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