video suggerito
video suggerito

“Meloni vuole il direttore del Tg1 Chiocci come portavoce”, scoppia la polemica. Ma lui frena: “Sto bene qui”

“Gian Marco Chiocci pronto a lasciare la direzione del Tg1 per diventare portavoce della premier Giorgia Meloni”. L’indiscrezione uscita in prima pagina su Il Foglio ha fatto scoppiare la polemica politica. Ma il giornalista frena: “Non me ne vado, sto bene al Tg1. Quando arriverà davvero una proposta che accetterò, avviserò subito l’azienda”.
A cura di Eleonora Panseri
0 CONDIVISIONI
La premier Giorgia Meloni e il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci.
La premier Giorgia Meloni e il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci.

"Gian Marco Chiocci pronto a lasciare la direzione del Tg1 per diventare portavoce della premier Giorgia Meloni". L'indiscrezione uscita in prima pagina su Il Foglio ha fatto scoppiare la polemica politica.

Da Palazzo Chigi non sono arrivati commenti, né conferme né smentite, mentre il giornalista nella mattinata ha riunito la sua redazione e ha confermato che nei giorni scorsi la premier ha valutato informalmente la sua disponibilità.

Ma allo stesso tempo ha fatto sapere: "Non me ne vado, sto bene al Tg1. Quando arriverà davvero una proposta che accetterò, avviserò subito voi e l'azienda".

L'intenzione di Meloni sarebbe quella di "dare più forza alla comunicazione inaugurando la seconda fase del suo governo: quella che guarda alle elezioni del 2027″ e Chiocci "è considerato dalla presidente del Consiglio una persona di assoluta fiducia".

"Sto bene qui, dove do l'anima ogni giorno", avrebbe detto Chiocci davanti a un centinaio di giornalisti del Tg1 riuniti (in presenza o da remoto) per circa un quarto d'ora prima dell'edizione delle 13.30, rivendicando con i dati dell'Osservatorio di Pavia di guidare "il Tg più equilibrato della Rai" e tentando di liquidare il caso come "indiscrezioni".

Ora il ruolo di capo dell'ufficio stampa di Palazzo Chigi è ricoperto da Fabrizio Alfano, che cura la comunicazione della premier sin dall'inizio del governo e dovrebbe affiancare Chiocci se davvero dovesse approdare a Palazzo Chigi.

Il toto-noni sul possibile successore di Chiocci

Intanto, la notizia data nelle scorse ore ha già fatto partire il toto-nomi sul possibile successore di Chiocci. Nell'ottica di una soluzione esterna, meno probabile, si parla di Mario Sechi e Tommaso Cerno.

Fra le opzioni interne, due sono i nomi più quotati: Nicola Rao, da giugno alla guida del Giornale Radio e di Radio1; e Gennaro Sangiuliano, ora corrispondente Rai da Parigi e già direttore del Tg2 prima ed ex ministro della Cultura.

Ruotolo (Pd): "Se la notizia dovesse essere confermata, Chiocci si dimetta"

"Se davvero il direttore del Tg1 è destinato a diventare portavoce della premier, allora ha due strade: smentire categoricamente questa ipotesi oppure dimettersi subito". Questa la posizione del Partito democratico, espressa da Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd.

E aggiunge: "Nel servizio pubblico la regola è chiara: ognuno può avere i propri orientamenti politici, ma i dirigenti apicali non possono mettersi al servizio di una parte". Secondo la ricostruzione firmata dal giornalista Simone Canettieri, la notizia è confermata da "figure apicali del governo e della Rai, ma anche dai piani altissimi" di Fratelli d'Italia.

"Così nell'Italia di Meloni si vola direttamente dalla direzione del Tg1 a Palazzo Chigi", attacca Gad Lerner, anche lui in passato su quella poltrona, seppur per pochi mesi nel 2000.

Dibattito anche nel Consiglio di amministrazione Rai

Per il consigliere in quota opposizioni, Roberto Natale, "qualunque sia la decisione che prenderà il direttore del Tg1, il danno che ha arrecato alla testata e alla Rai tutta è compiuto ed è grave: ha certificato nella maniera più incontestabile che la definizione di ‘Telemeloni' non è solo uno slogan polemico ma la precisa fotografia di un rapporto patologico tra il servizio pubblico e il governo".

"I dati inequivocabili diffusi dell'Osservatorio di Pavia certificano come il Tg1 del direttore Chiocci sia il Tg1 più equilibrato degli ultimi 15 anni della Rai", replica Federica Frangi, consigliera in quota FdI.

Sulla stessa linea anche la consigliera in quota FI Simona Agnes: "Con i parametri di pluralismo messi in luce dall'Osservatorio di Pavia e illustrati dal direttore Chiocci emerge un quadro di equilibrio editoriale che attribuisce uno spazio significativo alle opposizioni".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views
Immagine

Iscriviti a Evening Review.
Ricevi l'approfondimento sulle news più rilevanti del giorno

Proseguendo dichiari di aver letto e compreso l'informativa privacy