40 CONDIVISIONI
video suggerito
video suggerito
Elezioni europee 2024

Meloni non ha ancora deciso se candidarsi o no alle elezioni europee

La leader di Fratelli d’Italia non scioglie le riserve sulla sua candidatura alle prossime elezioni europee: ha lanciato la sfida ormai settimane fa, ma sia nella maggioranza che nell’opposizione gli altri capi di partito non sembrano volerla seguire.
A cura di Tommaso Coluzzi
40 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Prima ha lanciato la sfida, ora vuole creare un po' di suspense. Sulle elezioni europee e le candidature dei leader come capilista nelle varie circoscrizioni, si discute da tempo (e non è la prima volta). Giorgia Meloni ha sostanzialmente detto di avere intenzione di candidarsi, inserendo sempre un "ma" diverso per rendere meno definitivo l'annuncio a molti mesi dalla presentazione ufficiale delle liste. Prima erano gli altri leader del centrodestra, con cui bisognava decidere insieme, poi la possibilità che – correndo in prima linea per le europee – la presidente del Consiglio finisca per togliere tempo e spazio al suo lavoro, che non è proprio secondario. Nel frattempo diversi capi partito hanno detto chiaramente che non si candideranno – su tutti Matteo Salvini e Giuseppe Conte – chi per un motivo chi per un altro.

È normale che a nessun leader, di maggioranza o di opposizione, convenga esporsi in un confronto diretto con Giorgia Meloni in questo momento. Così come è normale che lei invece lo cerchi, per provare a marcare ancor di più le distanze sia con gli alleati – ma concorrenti interni – sia con gli avversari politici. Anche perché, in tutto ciò, la via d'uscita per i leader che vogliono evitare il confronto è garantita: non è corretto candidarsi alle europee come capilista e poi rinunciare una volta eletti, non si prendono in giro gli elettori. Un giusto ragionamento che può essere tranquillamente utilizzato per scampare il pericolo batosta elettorale.

"Vediamo, vediamo – ha detto Meloni ieri sera a Quarta Repubblica sulla sua possibile candidatura – Me la cavo così perché non ho deciso, penso che deciderò all'ultimo, quando si formano le liste. Si figuri se non considero importante misurarmi con il consenso dei cittadini. È l'unico elemento che conta per me". Poi si è difesa rispetto alla critica di chi fa il ragionamento citato poco fa: "I cittadini che dovessero votare per una Meloni che si candida in Europa sanno che non ci va, ciò non toglie che se vogliano confermare o confermare un consenso, anche quella è democrazia. Per me potrebbe essere importante verificare se ho ancora quel consenso".

"Devo capire se una mia eventuale candidatura toglierebbe tempo al mio lavoro – ha ribadito Meloni – se vedo che si può fare senza che questo tolga tempo al mio lavoro ci rifletto, altrimenti no. Ma è un dibattito anche un po' esagerato quello che si sta facendo". E ancora: "Una mia candidatura potrebbe trasformare le elezioni anche in un test tra leader che mobiliterebbe probabilmente qualcosa di più, ed è un'altra valutazione che va fatta – ha osservato la presidente del Consiglio – Però secondo me le elezioni europee vanno viste non solo come un test per la politica e il governo ma vanno pensate in ragione di cosa vogliamo costruire in Europa, spero sia il dibattito che si svilupperà nei prossimi mesi". Poi ha chiuso l'argomento con una battuta: "La percentuale della mia candidatura alle europee? 50% – ha detto Meloni – voglio creare un po' di suspense".

40 CONDIVISIONI
107 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views