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Meloni incontra il premier palestinese a Roma: “Italia sostiene sforzi per cessate il fuoco sostenibile”

Il primo ministro palestinese, Mohammed Mustafa, è a Roma ed è stato ricevuto a Palazzo Chigi da Giorgia Meloni. Che gli avrebbe ribadito il sostegno a “tutti gli sforzi in atto per un cessate il fuoco sostenibile”.
A cura di Annalisa Girardi
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Giorgia Meloni oggi ha ricevuto a Palazzo Chigi il primo ministro palestinese, Mohammed Mustafa. Secondo quanto si legge in una nota del governo, la premier avrebbe ribadito "il sostegno italiano a tutti gli sforzi in atto per un cessate il fuoco sostenibile, il rilascio di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas e un salto di qualità nell’assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza".

Il primo ministro dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) oggi è stato ricevuto anche alla Farnesina dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha annunciato che il nostro Paese riprenderà a finanziare l'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. All'Unrwa andranno cinque milioni di euro da parte di Roma, ma non è l'unico finanziamento disposto per sostenere la popolazione palestinese.

"A quest’ultimo riguardo, è stato sottolineato il forte impegno italiano a favore della popolazione civile di Gaza anche attraverso ulteriori finanziamenti per l’iniziativa “Food for Gaza”, fanno sapere da Palazzo Chigi. Per poi concludere che durante il colloquio Meloni avrebbe anche ribadito la necessità di "riavviare un processo politico che conduca a una pace duratura basata sulla soluzione dei due Stati".

In queste ore non sono mancate le critiche al governo, da parte dell'opposizione, per il mancato riconoscimento dello Stato palestinese. A tal proposito Tajani, al termine dell'incontro con il premier palestinese, ha affermato: "Noi abbiamo detto che vogliamo che ci sia un negoziato che porti al mutuo riconoscimento tra Israele e lo Stato palestinese. Le iniziative unilaterali non sono utili alla soluzione del conflitto perché l'obiettivo principale è la pace che porti alla nascita di uno stato palestinese che riconosca Israele e che sia riconosciuto da Israele. Questo è per noi un percorso serio che possa favorire un processo di pace duraturo".

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