Il ministro dell’Interno Matteo Salvini si scaglia contro le mafie e contro quelli che definisce “bastardi mafiosi, camorristi e ‘ndranghetisti”. In occasione della sua visita all’azienda agrituristica di Suvignano, nel senese, confiscata alla mafia, Salvini si è scagliato contro i mafiosi decidendo anche di tuffarsi nella piscina della villa sequestrata. “Messaggio chiaro ed evidente ai bastardi mafiosi, camorristi e ‘ndranghetisti: l'Italia non sarà più il vostro paese – afferma in diretta Facebook -. Dedicherò ogni mia energia, giorno e notte, via per via, negozio per negozio, azienda per azienda, quartiere per quartiere, provando a sequestrarvi anche le mutande che portate addosso”.

Il ministro dell’Interno continua: “Si deve capire che qui è finito il business: mafiosi e scafisti per me siete le stesse merde. Non so se un ministro può dire ‘merde', ma per me mafiosi e scafisti siete le stesse merde, in Italia voglio che abbiate ben chiaro che avete finito di fare affari, che per voi la pacchia è finita”. “Se c’è qualcuno di questi delinquenti che mi guarda – continua Salvini – il mio messaggio è che i bastardi camorristi e i mafiosi in Italia non avranno più vita facile. La lotta è senza quartiere. Vediamo di prenderli veramente a bastonate”.

Salvini spiega di essere nel senese e in quella villa confiscata “perché lo Stato deve dimostrare che è più veloce ed efficiente della mafia, crea posti di lavoro e deve restituire questo patrimonio ai cittadini. Non ci si possono mettere 21 anni prima di restituire questo bene ai cittadini. Qui lo Stato ha vinto sulla mafia, ci sono 15mila beni in Italia sequestrati alle mafie e che devono essere riutilizzati nel miglior modo, bene e in fretta, trasformandoli in scuole, asili, case di riposo, commissariati di polizia, caserme di di carabinieri, in strutture alberghiere che portino soldi nelle casse degli italiani”.

Io preferisco l'antimafia dei fatti, dei tanti sindaci dei paesi dalla Lombardia alla Calabria che vengono intimiditi. La mia prossima missione antimafia sarà in Calabria per consegnare otto appartamenti sequestrati alla ‘ndrangheta che diventeranno commissariati di polizia”. E prima del bagno in piscina, nella sua diretta Facebook annunciava: “Che bello sarebbe fare il bagno nella piscina del boss, alla faccia del boss: qua ci devono venire i bimbi”.

Lo scontro con Boeri

Salvini, parlando di immigrazione, è poi passato all'attacco del presidente dell'Inps Tito Boeri. Il pretesto è un fatto di cronaca, quello di un uomo "che ha ammazzato un italiano di 77 anni a Sessa Auraunca, preso a pugni da una di queste risorse che ci dovrebbero pagare le pensioni". Il riferimento è alle parole di Boeri che negli scorsi giorni ha sottolineato come il sistema pensionistico italiano si regga grazie ai migranti, di cui l'Italia ha bisogno. "Perché – continua il ministro dell'Interno – c'è ancora qualche fenomeno, penso anche al presidente dell'Inps, che dice che senza immigrati è un disastro. Ma ci sarà tanto da cambiare anche in questi apparati pubblici".