Marino contro gli F35: “Si usino quei soldi per welfare e lavoro”

A cura di D. F.
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Il sindaco di Roma interviene alla festa della Cgil di Roma e assicura: “Vogliamo offrire alle famiglie un buono casa di circa 700 euro”.

Anche Ignazio Marino – sindaco di Roma ed esponente di spicco del Partito Democratico – si schiera contro gli F35. Lo fa dalla Festa della Cgil "Piazza Bella Piazza", dove da par suo è arrivato in sella alla bici. Nel corso del suo intervento il primo cittadino ha "sfidato" il governo e il suo partito, il Pd, chiedendo di tagliare le spese per l'acquisto degli F35, i costosissimi aerei da guerra, al centro di un aspro dibattito politico da mesi. "Perché non cancelliamo una volta per tutte i 15 miliardi destinati agli F35 e li usiamo per welfare e lavoro?".

Marino ha poi assicurato che a pagare la crisi economica a Roma non saranno le fasce più deboli, malgrado i drastici tagli dal governo agli enti locali: "Questa amministrazione non taglierà risorse al welfare e per l'assistenza alle persone più deboli. Vogliamo offrire alle famiglie un buono casa di circa 700 euro per aiutare in totale il triplo delle famiglie" in emergenza casa che vengono assistite oggi dal Campidoglio. "Per noi di sinistra – ha concluso – il sociale non è elemosina ma ridare una spinta alle persone".

Giudizio netto anche in merito ai manifesti comparsi ieri sui muri della città in cui compare la scritta "Io sto con Putin": "E' un'offesa gravissima alla dignità delle persone quella di sostenere ideologie che rendano qualcuno diverso dagli altri. In una società moderna noi dobbiamo garantire a tutti gli stessi diritti e stiamo drammaticamente indietro, in Italia, su questo fronte e il fatto che il nostro paese insieme alla Grecia è l'unico a non avere una legge sulle unioni civili è una ferita per l'intera società italiana".

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