Posticipato il Consiglio dei ministri (Cdm) che avrebbe dovuto dare il via libera alla manovra economica: manca l'intesa fra Movimento Cinque Stelle e il Partito democratico. "Questa deve poter essere una manovra che unisce, non che divide. Una manovra che punta alla crescita e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Abbiamo già raggiunto diversi obiettivi come il primo passo verso l’assegno unico alla famiglie e l’abolizione del super ticket, a dimostrazione che con il dialogo e il senso di responsabilità questo è un governo che va spedito. Ritengo che, indipendentemente dalle diverse opinioni su alcuni temi, si possa sempre trovare un punto di incontro. Pertanto invito tutti a dialogare serenamente, con la necessità di dare immediate risposte ai cittadini": ad affermarlo è il leader pentastellato e ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Rimangono tanti nodi ancora da sciogliere, primo fra tutti l'accordo sul destino di Quota 100. ""In questa cornice è evidente che l’esecutivo non potrebbe mai sostenere un aumento delle tasse e men che meno un altro colpo ai pensionati con l’abrogazione di Quota 100. Non è neanche immaginabile mettere i pensionati contro i lavoratori, sostenendo che bisognerebbe creare esodati per ridurre il cuneo fiscale. Abbiamo la responsabilità di unire il Paese e non di dividerlo. Da questi principi, sono certo che troveremo una quadra con il Pd", ha proseguito Di Maio.

Oggi Matteo Renzi, aveva chiesto l'eliminazione del cavallo di battaglia della Lega, che il primo governo di Giuseppe Conte aveva sottoscritto: "Quota 100 è pensato solo per chi ha già diritti", aveva scritto nella sua ultima enews l'ex presidente del Consiglio. "Togliere questa misura per destinare i soldi alle famiglie e allo stipendio dei lavoratori sarebbe giusto e molto utile. Via Quota 100, più risorse ai figli e ai salari". Il leader Cinque Stelle aveva già risposto in un primo momento da Lussemburgo, dove si trovava per il Consiglio affari esteri dell'Unione europea, affermando: "Il Movimento Cinque Stelle non voterà mai una legge di bilancio che elimini Quota 100 perché creerebbe nuovi esodati dopo quelli provocati dalla riforma Fornero". Il ministro aveva anche specificato che il Parlamento non ha i numeri, in termini di voti, per abolire il provvedimento del Carroccio.