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Maltempo, governo annuncia stato di emergenza per Basilicata, Molise, Abruzzo e Puglia: “Arrivano 50 mln”

Il Cdm ha deliberato oggi lo stato di emergenza per Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia. Il governo ha stanziato 50 milioni di euro che saranno distribuiti tra le quattro regioni colpite dal maltempo: 15 milioni in Abruzzo, 5 in Basilicata, 20 in Molise e 10 in Puglia.
A cura di Giulia Casula
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Il Consiglio dei ministri ha deliberato oggi lo stato di emergenza per Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia. Per le quattro regioni colpite dal maltempo sono stati stanziati 50 milioni di euro che saranno ripartiti in questo modo: 15 milioni per l'Abruzzo, 5 milioni per la Basilicata, 20 milioni andranno in Molise e i restanti 10 milioni in Puglia.

L'annuncio è arrivato oggi a termine del Cdm. "A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 30 marzo 2026 nel territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia, il Governo Meloni ha deliberato, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, la dichiarazione dello Stato di emergenza per la durata di dodici mesi. È Stato anche deliberato uno stanziamento di 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali", recita il comunicato diffuso dal ministero della Protezione Civile.

Le risorse serviranno a mettere in campo i primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione delle Regioni colpite e ripristinare le funzionalità di servizi pubblici e delle infrastrutture. La somma, pari a 50 milioni di euro, sarà suddivisa tra le Regioni interessati con importi diversi a seconda delle esigenze individuati. "Si procederà con ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione civile, d'intesa con le Regioni interessate", precisa la nota.

Nella stessa giornata, il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini si è recato a Petacciato, in Molise, per un sopralluogo sulla frana e, nella vicina Montenero di Bisaccia, nei pressi del ponte crollato sul fiume Trigno. "Volevo esserci di persona", ha dichiarato.  "Il Molise è la zona più colpita. Ci tengo a ringraziare tecnici, ingegneri, operai che hanno riattivato in tempi record strade statali, autostrada e domani la ferrovia".

Intanto il territorio continua a fare i conti con le conseguenze della frana. "Si temeva il blocco, l'isolamento del Molise per alcune settimane, addirittura per alcuni mesi. Adesso macchine e camion stanno passando su autostrada e strade statali. Conto domani che i treni torneranno sulla ferrovia. Per la conta dei danni è presto", ha detto Salvini nell'incontro con il presidente della Regione, Francesco Roberti, l'assessore regionale Michele Marone, e il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo. "Metteremo decine di milioni di euro necessari per i lavori che già sono stati fatti", ha annunciato. "È chiaro che poi si parla di alcune centinaia di milioni sulle quattro regioni. Però nessuno pensava che si riaprissero le strade così in fretta. È stato un gran lavoro da parte di tutti", ha aggiunto, festeggiando la riapertura dell'autostrada A14 e delle altre reti stradali statali che erano state chiuse. L'obiettivo "era riaprire i collegamenti il prima possibile e farlo oggi è stato qualcosa di miracoloso. Poi troveremo burocraticamente il modo di ricostruire il prima possibile".

Domani dovrebbe essere ripristinata la viabilità anche lungo la dorsale adriatica che collega l'Abruzzo alla Puglia. Proseguono invece, le ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso nel fiume Trigno a seguito del crollo del ponte sulla Statale 16, lo scorso 2 aprile.

"In questo momento sto vivendo un dolore enorme. Chiedo che le ricerche di mio padre non si fermino e che vengano intensificate il più possibile", ha affermato in un video pubblicato stamattina sui social, la figlia Angelica. "Ogni minuto che passa è fondamentale. Chiedo alle istituzioni, alla procuratrice di Larino Elvira Antonelli, e a tutte le forze coinvolte, di fare tutto il possibile, di utilizzare ogni mezzo disponibile e di ampliare le ricerche anche nelle zone limitrofe". "Mio padre merita di essere cercato senza sosta Non è solo una richiesta formale: è il grido di una figlia e di una famiglia che ha bisogno di risposte, che ha bisogno di sentire la presenza concreta dello Stato, che ha bisogno di sapere che non si sta tralasciando nulla. Vi prego, non fermatevi.".

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