"Noi vogliamo uno Stato in cui gli onesti vanno avanti e i furbi no", così Luigi Di Maio ha esordito nel suo intervento dal palco della manifestazione di piazza del Movimento 5 stelle organizzata oggi a Roma per difendere il taglio dei vitalizi voluto dai pentastellati. In piazza Santi Apostoli ad ascoltare il Ministro degli esteri ed ex capo politico del Movimento così come gli altri rappresentati del M5s vi erano almeno diecimila persone giunte appositamente da tutta Italia, secondo gli organizzatori. Moltissimi quelli che hanno portato bandiere e cartelli inneggianti ai provvedimenti anti casta ma anche con slogan che contestano l'attuale alleanza di governo con il Pd.

“Questa è una piazza che ama l'Italia, noi siamo i cittadini che vogliono garantire a tutti eguaglianza e libertà. Noi siamo orgogliosi di essere cittadini italiani. Se oggi siamo in piazza è perché chiediamo istituzioni all'altezza dell'amore per il nostro Paese, all'altezza dei valori della bandiera italiana", ha ricordato Di Maio che dal palco ha voluto difendere anche la riforma della prescrizione voluta dal Ministro della giustizia Alfonso Bonafede. “Nel nostro Paese la giustizia significa tutelare chi si comporta correttamente. Adesso che abbiamo un ministro della Giustizia tutto d'un pezzo dobbiamo difendere la riforma della prescrizione che dice una sola cosa: non esistono scorciatoie per chi vuole fare il furbo" ha sottolineato infatti il Ministro”. "Noi siamo qui non contro qualcuno, noi siamo qui per rivendicare il diritto ad essere il M5s. La piazza di oggi va oltre il tema dei vitalizi, siamo qui per dire che l'unico privilegio che deve avere un parlamentare è essere portavoce dei cittadini. Noi andiamo avanti con i nostri valori", ha aggiunto lo stesso Guardasigilli.

“Oggi è il giorno in cui da una piazza faremo sentire la nostra voce, tutti insieme, a coloro che stanno cercando di riprendersi il vitalizio, quel vergognoso privilegio che con fatica eravamo riusciti a cancellare” ha dichiarato invece sui social l’attuale capo politico del movimento Vito Crimi, che ha chiuso la manifestazione del M5s. "Qualcuno ci ha dato per finiti e pensava di prendersi tutto quello che noi avevano tolto, ma non avevano fatto i conti con voi, con i cittadini. Oggi dimostriamo che quello che abbiamo fatto finora, non si tocca: il reddito di cittadinanza, lo spazza-corrotti, l'abolizione dei vitalizi e nessuno deve mettere il becco sulla prescrizione" ha scandito dal palco Crimi.

“Pensare che quel passato possa tornare, fa ribrezzo. Pensare che quell'epoca in cui bastavano pochi anni di Parlamento, perfino pochi giorni, per assicurarsi una pensione a vita possa ripresentarsi, fa indignare. Allora dobbiamo reagire, per ridare dignità a chi deve lavorare 40 anni, una vita intera, per meritarsi la pensione” aveva scritto Crimi su Facebook, aggiungendo: “Qualche distributore di fake news ci accusa di andare in piazza "contro il nostro stesso governo". È falso. Il Governo non c'entra nulla. A decidere sui ricorsi presentati da quegli oltre 700 ex senatori che rivogliono il vitalizio sarà una commissione del Senato, i cui membri sono nominati dalla Presidente Casellati (Forza Italia) e per la maggior parte di opposizione. Lì ci saranno anche senatori che hanno maturato il diritto al vitalizio, chiamati a decidere sui vitalizi. Lì, in mezzo a quei conflitti d'interesse, il Governo non ha voce. E allora la voce dobbiamo cercarla e farla crescere fuori, nel luogo più bello in cui i cittadini possono ritrovarsi ed esprimersi liberamente: in piazza”.