ll canone Rai 2027 si può pagare a rate attraverso la pensione: le prossime scadenze e come fare domanda
Il pagamento del canone Rai può avvenire anche direttamente attraverso la pensione, invece di usufruire del canale tradizionale, cioè l'addebito in bolletta.
Ne hanno diritto i pensionati – con determinati requisiti di reddito – che hanno la possibilità di presentare la domanda entro il 15 novembre. Come ricorda anche QuiFinanza.it, è possibile pagare il canone a rate, senza interessi: l'importo però va pagato per intero, non sono previste riduzioni.
Canone Rai: quali sono gli importi da pagare
Per il 2027 il canone Rai (dovuto una sola volta per nucleo familiare a prescindere dal numero di aooarecchi) dovrebbe ammontare a 90 euro, a meno che il governo non introduca misure differenti nella prossima manovra economica, come anticipato qui: si parla infatti di un possibile taglio del canone Rai a 70 euro, ma al momento è solo un’ipotesi. Nel 2024 il governo Meloni aveva abbassato l'importo a 70 euro, su richiesta della Lega, ma negli anni successivi il taglio della tassa non è stato rinnovato.
Chi può pagare il canone Rai attraverso la pensione: i requisiti
La possibilità di vedersi addebbitato il canone Rai direttamente nell'assegno pensionistico, con una suddivisione di 11 rate mensili, senza alcun interesse, è riservata ai titolari di una prestazione pensionistica o assistenziale dell'Inps, intestatari dell'abbonamento televisivo, che non superino una determinata soglia di reddito familiare: possono usufruire di quest'opzione soltanto coloro i quali hanno un reddito di pensione, nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda (cioè il 2026), non superiore ai 18mila euro.
Come e quando fare domanda
La domanda di addebito del canone in pensione deve essere inoltrata direttamente all'Inps entro la scadenza del 15 novembre 2026. La richiesta va presentata online, tramite il servizio dedicato sul portale web dell’Inps. Questo il percorso: Home > Pensione e Previdenza > Domanda per addebitare il canone RAI sulla pensione, e poi va cliccato il pulsante ‘Utilizza il servizio'. A questo punto è necessario loggarsi tramite Spid, Cie, Cns o eIDAS.
C'è anche la possibilità di fare domanda attraverso il numero verde gratuito 803 164 oppure, da rete mobile, allo 06 164 164; o ancora tramite i servizi telematici degli enti di patronato e intermediari dell'Istituto. Una volta ricevuta la domanda l'Inps comunica al pensionato l'esito della richiesta. In caso di esito positivo l'ente previdenziale provvede anche a certificare il pagamento dell'intero importo del canone: prevista una suddivisione in 11 rate mensili, senza interessi. Le trattenute iniziano dal mese di gennaio dell’anno a cui si riferisce l’abbonamento, quindi in questo caso da gennaio 2027. Chiaramente chi sceglie la rateizzazione attraverso l'assegno pensionistico non troverà il canone Rai addebitato in bolletta.
Si ricorda che l'addebito nella pensione è un meccanismo distinto dall'esonero. Restano infatti esentati dal pagamento del canone le seguenti categorie:
- ultrasettantacinquenni con reddito non superiore a 8.000 euro;
- diplomatici e militari stranieri;
- coloro che non detengono un apparecchio televisivo (anche se intestatari di utenza elettrica).