È previsto per sabato un vertice bilaterale tra l'Unione europea e l'India, un summit che ha l'obiettivo di rilanciare le relazioni strategiche tra Bruxelles e Nuova Delhi. Sul tavolo, con ogni probabilità, non mancherà la questione dei brevetti sui vaccini anti-Covid, dal momento che l'India, insieme al Sudafrica, è il principale sostenitore della richiesta di sospensione all'Organizzazione mondiale del commercio. Un blocco temporaneo dei diritti sulla proprietà intellettuale su questi farmaci permetterebbe infatti di avviarne una produzione di massa che consentirebbe di accelerare le campagne di vaccinazione in tutto il mondo, salvando migliaia di vite umane. È un tema su cui il dibattito è acceso anche in Italia. Il Movimento Cinque Stelle ad esempio ha lanciato un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, affinché impegnino il governo a sostenere questa proposta al G20, di cui l'Italia al momento occupa la presidenza.

L'appello del M5s a Mario Draghi

"Il M5s, convinto che il diritto alla salute e alla vita non possano essere limitati da logiche di profitto e che i vaccini anti-Covid siano un diritto universale e non una merce, ha lanciato un'importante iniziativa politica trasversale per la liberalizzazione della produzione dei vaccini anti-Covid. Non solo per aggirare i limiti produttivi e accelerare così la campagna vaccinale europea, ma anche per garantire l’equo accesso ai vaccini per i Paesi poveri perché, come dimostra chiaramente il caso della variante indiana, senza una copertura vaccinale globale nessuno di noi sarà mai al sicuro", si legge in una nota.

I capigruppo Cinque Stelle alla Camera e al Senato, rispettivamente Davide Crippa ed Ettore Licheri, hanno inviato una lettera a tutti i gruppi parlamentarli chiedendo unità in un appello a Mario Draghi affinché sostenga due importanti iniziative: da un lato si chiede al presidente del Consiglio di agire nelle sedi europee e chiedere la sospensione temporanea dei brevetti sui vaccini e, dall'altro, "di adoperarsi in sede nazionale per disciplinare anche in Italia il ricorso alle cosiddette licenze obbligatorie già previste dall'accordo Trips". Nella lettera, i capigruppo M5s sottolineano come in casi di emergenza pandemica come quella che stiamo vivendo e in caso di mancato accordo con le farmaceutiche sulla concessione di licenze produttive, l'Organizzazione mondiale del commercio prevede che gli Stati membri nel caso in cui dispongano di normativa specifica possano produrre i vaccini anche senza il consenso delle aziende che detengono i brevetti. Questo si può fare dietro il pagamento di un indennizzo e consente, oltre ad avviare una produzione per il fabbisogno nazionale, di esportare poi anche verso quei Paesi che non dispongono delle stesse capacità produttive, come previsto dalla Dichiarazione di Doha.

Oxfam: "I cittadini del G7 sono favorevoli alla sospensione dei monopoli"

Stesso appello anche da Oxfam ed Emergency. Che non è rivolto solamente al governo italiano, ma anche a tutti i leader del G7. La richiesta di sospendere i brevetti sui vaccini chiama inoltre in causa un sondaggio commissionato dalla People's Vaccine Alliance, per cui la stragrande maggioranza dei cittadini dei Paesi del G7 (in media 7 su 10) vorrebbero che i propri governi agissero per costringere i colossi farmaceutici a rinunciare ai diritti di proprietà intellettuale sui vaccini anti-Covid. I cittadini italiani, inoltre, sono quelli che si esprimono in modo più netto: l'82% degli intervistati, infatti, è favorevole alla sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale su questi farmaci.

Una posizione, quella espressa dai cittadini, che non lascia molto margine di interpretazione. Ciò nonostante i governi del G7, denuncia Oxfam, continuano a difendere i monopoli del Big Pharma sui brevetti. Il tutto mentre la pandemia di coronavirus continua ad avere un impatto catastrofico in diversi Paesi del mondo. In primis in India, dove migliaia di persone continuano a morire ogni giorno, anche per strada. "I leader del G7 devono affrontare la realtà: ad oggi, non abbiamo abbastanza vaccini per tutti e il maggior ostacolo a una campagna di vaccinazione globale restano i diritti di proprietà intellettuale detenuti da Big Pharma", scrivono Sara Albiani, policy advisor per la salute globale di Oxfam Italia e Rossella Miccio, Presidente di Emergency. Per poi aggiungere: "L’Italia, come membro del G7 e presidente di turno del G20, può e deve guidare la comunità internazionale verso percorsi coraggiosi e responsabili che mettano al centro la salute pubblica e la tutela degli interessi collettivi". E sottolineare che "il governo deve ascoltare il Parlamento che si è espresso, anche di recente, a favore di un impegno da parte dell’Italia nel sostenere le iniziative internazionali " che chiedono la sospensione dei brevetti, ribadendo in questo modo il principio del "vaccino come bene pubblico globale".