L’incredibile vicenda del cappotto “rubato” alla senatrice Cinzia Leone

Durante le votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica, mentre il dibattito politico era concentrato sulle trattative e i tentativi di raggiungere un accordo tra i partiti, una senatrice del Movimento Cinque Stelle ha fatto parlare di sé per tutt'altri motivi. Cinzia Leone ha infatti pubblicato un lungo post sui social in cui raccontava di essere "profondamente INDIGNATA su quanto mi è accaduto in Transatlantico". E cioè? La senatrice non avrebbe più trovato il proprio cappotto uscita dall'Aula e ha quindi affermato che qualcuno glielo aveva rubato.
Premesso che in aula non è consentito entrare con il cappotto (della foto) lo lasciai, giusto il tempo della votazione, su di uno dei divani nel transatlantico. Ebbene il cappotto non l'ho trovato laddove lo lasciai, dopo il voto, al che iniziai a controllare nei vari divani, ma niente. Ho sperato che qualcuno lo avesse preso involontariamente e che a breve giro lo avrebbe fatto rinvenire al guardaroba. Sono trascorsi giorni ma mi è stato confermato stamane che nessuno ha fatto pervenire il mio cappotto. Provo profonda tristezza poiché pur comprendendo che era un cappotto di buona manifattura e un apprezzato brand L. Spagnoli, quel qualcuno lo abbia RUBATO davvero impensabile in un ambiente frequentato da Senatori, Deputati, Commessi, Giornalisti.
Il post ha scatenato l'ironia degli utenti, tra chi le suggeriva di presentare subito un'inchiesta parlamentare e chi, più seccato, le consigliava di indignarsi per cose più gravi e di occuparsi d'altro. E quindi subito un altro post su Facebook, questa volta per dirsi "amareggiata" e "delusa", ma "non tanto dai commenti degli odiatori seriali, magari prezzolati, ma dalle donne che non mi hanno capito in questo mio sgomento".
Ho sperimentato fin dall' inizio del mio mandato la cattiveria della gente : all' inizio ero accusata di essere legata allo scranno , e titoloni di giornali, perché sempre presente ai lavori d' Aula, colpevole di essere sempre presente ! Poi attaccata perché la mia lotta sulla questione carceraria è stata collegata a delle mie presunte frequentazioni mafiose. (…) Poi, poi mi hanno soffiato il cappotto venerdì scorso quando avevo un importante appuntamento con mio marito dopo la votazione per prenderci un caffè, in una Roma gelida alle sette di sera ed io ancora convalescente per effetto del long COVID ( una leggera bronchite,, per carità).Cosa ne sa la gente del valore che tu metti dentro un cappotto, le emozioni che ricopre, i sacrifici che comporta.
Alla fine, comunque, il colpo di scena annunciato dalla stessa senatrice sempre sui social. "Ore 8:38 chiamata da Montecitorio: Senatrice abbiamo trovato il suo cappotto". È stato restituito dal ladro? Non proprio, sarebbe stato semplicemente ritrovato dietro il divanetto su cui era stato lasciato. A quanto riporta Il Foglio la conferma del tanto atteso ritrovamento sarebbe arrivata dal deputato questore Edmondo Cirielli, che ha anche sottolineato come la senatrice dovrebbe scusarsi per le accuse fatte.