L’ex capogruppo M5s Francesco D’Uva si unisce al think tank della destra Nazione Futura

Francesco D'Uva, messinese classe 1987, è stato uno dei volti parlamentari di spicco del Movimento 5 stelle per due legislature. Eletto alla Camera nel 2013, capogruppo pentastellato nel 2018 e per tutta la durata del primo governo Conte, poi questore di Montecitorio. Dopo il passaggio a Impegno civico (il partito di Luigi Di Maio) e la mancata rielezione nel 2022, si è allontanato dalla politica attiva. Oggi è diventato il responsabile del dipartimento Legalità di Nazione Futura, rivista e think tank vicino alla destra di governo, e in particolare strettamente legato a Fratelli d'Italia.
D'Uva, laureato in chimica e anche iscritto all'albo professionale dei chimici fino a pochi anni fa, ha sempre raccontato di essersi avvicinato al Movimento 5 stelle fin dagli inizi, negli anni dei V-Day indetti da Beppe Grillo. La sua prima candidatura arrivò nel 2012, alle elezioni regionali in Sicilia, ma senza successo. L'anno dopo andò meglio: nel 2013, quando il Movimento 5 stelle scosse gli equilibri politici del Paese prendendo oltre il 25% dei voti, D'Uva venne eletto deputato.
In quella legislatura fece parte della commissione Cultura, concentrando diverse delle sue iniziative sulle condizioni economiche dei ricercatori. Nel frattempo, nel 2015, superò un concorso per ufficiali della Marina militare riservato ai chimici. Ancora oggi è ufficiale della Marina (nel 2018 aveva il grado di sottotenente di vascello, corrispondente a un tenente nell'Esercito).
Con la rielezione nel 2018 era passato alla commissione Difesa, e poche settimane dopo le elezioni era stato scelto come capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera. Era il periodo dell'alleanza tra M5s e Lega, del patto di governo a sostegno di Giuseppe Conte al suo primo mandato come presidente del Consiglio. L'anno successivo, D'Uva sarebbe diventato questore alla Camera.
La prima svolta politica arrivò nel 2022. A giugno lasciò il Movimento 5 stelle per unirsi a Insieme per il futuro, gruppo fondato da Luigi Di Maio in scissione con il suo vecchio partito. All'epoca, a Fanpage.it D'Uva disse che l'idea era di "prendere le distanze da tutto il mondo che tende a destabilizzare il Paese, che siano no vax o filo-putiniani", di interfacciarsi con realtà "moderate". Sul suo sito, scriveva che non condivideva "le posizioni ambigue assunte dal partito, con particolare riguardo ai temi legati al comparto della Difesa" emerse "dopo pochi mesi dall'invasione russa in Ucraina".
Da quel momento, l'impegno politico diretto di D'Uva è cessato. Anche il suo sito personale, aggiornato con post e dirette su Twitch negli anni da parlamentare, è diventato inattivo. L'ex capogruppo ha mantenuto il ruolo nella Marina militare, che per ovvie ragioni durante il periodo alla Camera era rimasto in sospeso.
Ora, il suo nome è riemerso con un ruolo di peso in Nazione Futura. L'associazione, che pubblica anche una rivista, è presieduta da Francesco Giubilei ed è considerata organica a Fratelli d'Italia. Non è chiaro se il nuovo impegno di D'Uva sia il preludio a un nuovo ingresso in politica, con le elezioni a poco più di un anno di distanza. Contattato da Fanpage.it, D'Uva non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.