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La ricchezza delle famiglie italiane è in calo, aumenta solo quella delle società: il dato Istat

Nel 2022 la ricchezza delle famiglie in Italia è calata, dopo tre anni di crescita. La ricchezza, in rapporto al reddito, è tornata su livelli che non si vedevano dal 2005: il dato peggiore tra i grandi Paesi europei. La situazione invece è migliorata per le società non finanziarie, cioè le aziende pubbliche e private.
A cura di Luca Pons
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La ricchezza delle famiglie in Italia è calata nel 2022, dopo tre anni di fila in cui era aumentata. Un nuovo report di Banca d'Italia e Istat ha rilevato che alla fine del 2022, infatti, la ricchezza complessiva delle famiglie era di 10.421 miliardi di euro. Ovvero, in media, 176mila euro a famiglia. La cifra è più bassa dell'1,7% rispetto all'anno precedente. È la prima volta dal 2018 che si è registrato un calo.

Non solo, ma il dato peggiora parecchio tenendo conto dell'inflazione. Infatti, non solo la ricchezza è diminuita, ma nel corso del 2022 i prezzi sono aumentati moltissimo (per poi rallentare nel corso dell'anno scorso). Così, il dato tenendo conto del potere d'acquisto è ben più alto: la ricchezza risulta calata del 12,5% in un anno. La causa, appunto, è l'altissimo tasso di inflazione che si è registrato nel 2022.

Tra il 2021 e il 2022, la ricchezza è calata (in rapporto al reddito disponibile) in molti altri grandi Paesi, come la Francia, la Germania, la Spagna e gli Stati Uniti. Tuttavia, in Italia è tornata a livelli che non si vedevano dal 2005, mentre in tutti gli altri Paesi presi in considerazione dall'Istat – ci sono anche Canada e Regno Unito – le famiglie si trovano su livelli ben più alti rispetto ad allora. Insomma, fatti i dovuti calcoli per tenere conto del potere d'acquisto e del reddito, nei diciassette anni tra il 2005 e il 2022 tutti i Paesi citati hanno visto le loro famiglie diventare più ricche, mentre l'Italia no. Anche la ricchezza per famiglia, ovvero i 176mila euro ciascuna, è il risultato più basso tra i Paesi presi in considerazione.

In generale, per ricchezza si intende non il reddito, ma il patrimonio: l'insieme delle ‘cose' che si posseggono, sia quelle tangibili (come le case) sia quelle finanziarie, come le azioni. Per quanto riguarda le famiglie italiane, la metà della loro ricchezza (55%) è composta da attività non finanziarie, e in particolare da case e altri immobili.

Nel 2022 è aumentato soprattutto il valore dei patrimoni non finanziari, e il motivo è che c'è stato il più grande salto nel costo degli immobili residenziali dal 2009 in avanti. I prezzi delle case sono cresciuti del 2,4%, aumentando quindi la ricchezza degli italiani di 125 miliardi di euro (anche se questo ha messo in difficoltà chi doveva acquistare o prendere in affitto un'abitazione). Questo aumento è stato causato in parte dal fatto che dopo la pandemia sono aumentati gli acquisti, e in parte dai bonus edilizi che hanno portato a molte riqualificazioni.

La situazione nel 2022 è invece molto migliorata per le società non finanziarie, cioè le aziende. La loro ricchezza netta è aumentata di 245 miliardi di euro. Sono aumentate le entrate (+125 miliardi) e si sono di molto ridotte le uscite (-120 miliardi). Allo stesso tempo, con la fine del periodo pandemico in senso stretto, sono tornati a crescere gli investimenti, mentre prima molti avevano depositato i loro soldi per evitare rischi.

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