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Sea Watch a Trapani, Linardi: “Libici hanno picchiato i migranti davanti ai nostri occhi”

La nave Sea Watch 4 è arrivata questa mattina presto al porto di Trapani, intorno alle 6. I 455 migranti a bordo, salvati in diverse operazioni Sar nel Mediterraneo centrale, aspettano di sbarcare. Le autorità stanno effettuando i tamponi sui minori, che saranno i primi a lasciare l’imbarcazione.
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A cura di Annalisa Cangemi
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La nave Sea Watch 4 è arrivata al porto di Trapani questa mattina presto, intorno alle 6, con 455 persone a bordo, salvate in sei diverse operazioni Sar. Dopo giorni in mare, tra vento e onde alte, e numerosi appelli caduti nel vuoto, alla nave dell'ong è stato assegnato un porto sicuro: sull'imbarcazione ci sono 194 minori non accompagnati, tra cui sei bambini, e 34 donne.

Volontari della Croce Rossa, medici della sanità marittima e della Polizia di Stato sono saliti sul natante per effettuare i tamponi ai minori, che sono i primi a sbarcare: terminati i controlli verranno smistati nei centri della provincia di Trapani e dell'isola.

Del gruppo dei 194 minori non accompagnati 70 verranno trasferiti nelle prossime ore da Trapani a Siculiana (Ag), per essere ospitati nella struttura di Villa Sikania, la stessa in cui ieri sera sono arrivati 96 migranti minorenni, anche loro non accompagnati, che sono stati trasferiti con il traghetto di linea dall'hotspot di Lampedusa. I due diversi gruppi di minori verranno sottoposti a sorveglianza sanitaria anti-Covid. Gli altri migranti della Sea Watch 4 invece verranno trasbordati sulle navi quarantena Splendid e Azzurra.

Ieri l'ong tedesca aveva fatto sapere tramite il suo profilo Twitter che le persone soccorse sono molto provate "ma felici di sapere che presto potranno sbarcare". Due giorni fa era stata anche effettuata un'evacuazione medica.

"È stata una missione pesantissima per l'equipaggio che ha soccorso più di 450 persone in sei diverse operazioni – ha dichiarato la portavoce dell'ong Giorgia LinardiSiamo anche stati testimoni di diversi casi di cattura e respingimento illegale da parte dei libici. In un caso non si sono nemmeno vergognati di picchiare brutalmente le persone davanti ai nostri occhi. Possiamo solo immaginare cosa venga fatto a queste persone in Libia dove le politiche dell'Ue si ostinano a riportare i migranti in pericolo in mare. I grandi assenti in questa missione sono i grandi assetti dell'Unione europea".

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