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La metà degli italiani continua ad avere dei pregiudizi sulla violenza sessuale

Da chi pensa che si possa evitare un rapporto sessuale se davvero lo si vuole a chi crede che la violenza sia indotta dal modo di vestire delle donne: secondo l’Istat la metà degli italiani ha ancora dei pregiudizi sulla violenza sessuale.
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A cura di Tommaso Coluzzi
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I numeri non mentono mai. Certo vanno interpretati, ma restano lo specchio della realtà e per questo spesso si utilizzano per ricostruire delle tendenze in un Paese o in un popolo. È per questo che i dati diffusi oggi dall'Istat hanno un doppio effetto: rafforzano la consapevolezza, ma anche lo sconforto, sullo stato della società. L'indagine "Stereotipi di genere e immagine sociale della violenza" dell'Istituto di statistica rivela che il 48,7% degli italiani ha ancora almeno uno stereotipo sulla violenza sessuale. Praticamente la metà. Il 39,3% degli uomini pensa che una donna possa sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non vuole averlo e quasi il 20% pensa che la violenza sia provocata dal modo di vestire delle donne. E ancora: l'11% degli intervistati ritiene che una donna vittima di violenza sessuale, quando è ubriaca o sotto l'effetto di droghe, sia almeno in parte responsabile, mentre il 10% ritiene che se una donna dopo una festa accetta un invito da un uomo e viene stuprata sia anche colpa sua.

C'è anche un livello di lettura più sottile, che riguarda la percezione del fenomeno: secondo il 31,4% degli intervistati le donne si vergognano meno, oggi, a parlare di violenza. È uno degli aspetti che aiuta a migliorare la consapevolezza, insieme al lavoro dei media, secondo il 23,2%, e alle iniziative in favore delle donne vittime di violenza, secondo il 15,8%. Va anche segnalato che il 17,9% pensa che si parli sempre più spesso di questo tema perché la violenza sulle donne è aumentata.

Per quanto riguarda gli stereotipi sui ruoli di genere, il 21,4% degli italiani pensa che gli uomini siano meno adatti delle donne a occuparsi delle faccende domestica, mentre il 20,9% pensa che una donna per essere completa debba avere figli. E poi il 20,4% dice che per l'uomo, più che per la donna, sia importante avere successo nel lavoro, mentre il 20,2% pensa che sia compito delle madri seguire i figli e occuparsi delle loro esigenze. Che debba essere soprattutto l'uomo a provvedere all'aspetto economico di una famiglia convince il 17,2% degli intervistati, il 6,5% pensa che una buona moglie debba assecondare le idee del proprio marito anche se non d'accordo, mentre che sia l'uomo a prendere le decisioni più importanti sulla famiglia trova il sostegno del 6,3%. Al netto del fatto che, nel 2023, ognuna di queste affermazioni dovrebbe essere considerata assurda, le percentuali molto alte preoccupano. Basti pensare che il 10,2% degli italiani accetta il controllo del cellulare e dei social da parte dell'uomo nei confronti della donna.

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