La foto del pentito del clan Senese con Giorgia Meloni e i suoi strani rapporti con Fratelli d’Italia

Si torna a parlare di clan Senese e di Fratelli d'Italia. Ma la vicenda non è quella dell'ex sottosegretario Delmastro, che nel 2024 aprì un ristorante con la figlia di un prestanome del clan camorristico romano (il locale oggi è al centro di un'inchiesta per riciclaggio in cui Delmastro non è indagato). No, si parla di fatti precedenti e di un nome ben più pesante di quello dell'imprenditore Mauro Caroccia: quello di Gioacchino Amico, boss camorrista e oggi collaboratore di giustizia nell'ambito del processo Hydra a Milano. Si parla di una foto che Amico scattò con Giorgia Meloni nel 2019, e più in generale dei suoi legami con Fratelli d'Italia.
Che il clan senese e il "sistema mafioso lombardo" avessero un'interesse per i politici di destra è noto. Lo ha ricostruito Fanpage.it sulla base delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, tra cui lo stesso Amico. Le sue dichiarazioni agli inquirenti sono state in grandissima parte oscurate – cosa che potrebbe anche segnalare l'inizio di una nuova inchiesta. Ciò che è certo è che intrattenesse rapporti con diversi partiti.
Le porte aperte del Parlamento per l'ex boss di camorra
A Report, un ex parlamentare ha raccontato che Amico gli avrebbe detto di avere "agganci importanti dentro Fratelli d'Italia". Tanto che, nel 2018, lo avrebbe portato a un incontro alla Camera, negli uffici di FdI, con il deputato Giovanni Donzelli. Oggi Donzelli nega, affermando: "Non avrei avuto motivo di incontrarlo, considerato il mio ruolo nel partito in quel momento. Credo che l'incontro, per le modalità in cui me lo riferisce, non ci sia mai stato".
Ma il racconto di quel presunto incontro porterebbe alla luce anche un altro dettaglio, per nulla secondario. Stando al racconto dell'ex parlamentare, Amico sarebbe entrato alla Camera senza alcun controllo, "come con un tesserino o un accredito speciale". Lo stesso ex camorrista avrebbe detto agli inquirenti di aver avuto modo di entrare in Parlamento a suo piacimento. Non è chiaro, però, chi glielo abbia permesso.
Il tema tornerebbe anche in più di un'intercettazione. Amico avrebbe parlato di "aprire le porte di Montecitorio" con Alice Murgia, assistente della deputata di Fratelli d'Italia Paola Frassinetti, oggi sottosegretaria all'Istruzione. Murgia avrebbe risposto: "Quelle te le apro io, stai sereno". Amico avrebbe parlato anche, in conversazione con altri esponenti mafiosi, di un incontro a cena con la stessa Frassinetti per discutere degli appalti legati alla sanità. La sottosegretaria ha smentito: "Questa persona voleva visitare la Camera, quindi ci ha contattato. Non sapevo chi fosse, l'ho visto per dieci minuti, per me era uno sconosciuto".
Il selfie di Amico con Meloni e l'evento con Carlo Fidanza
E qui si arriva alla foto con Meloni. Lo scatto risale al 2 febbraio 2019. Quel giorno Fratelli d'Italia si presentava a Milano, all'hotel Marriott, per un evento elettorale di grande peso in vista delle elezioni europee. Erano presenti tutti i pesi massimi del partito, tra di loro Ignazio La Russa, Daniela Santanchè, Guido Crosetto, Raffaele Fitto. E naturalmente Giorgia Meloni, che svolse l'intervento conclusivo.
In quel momento Amico non era indagato per mafia, ma alle spalle aveva già una condanna definitiva per ricettazione, ed era stato arrestato per truffa e associazione a delinquere. Tuttavia, partecipava all'evento. E alla fine del discorso di Meloni chiese un selfie alla leader del partito. La foto è stata scovata e diffusa dalla trasmissione d'inchiesta di Rai 3. A quanto risulta, il camorrista avrebbe usato quell'immagine per accreditarsi con altri interlocutori, per mostrare quanto fosse vicino a FdI.
Peraltro, solo due settimane dopo, Amico avrebbe portato l'europarlamentare meloniano Carlo Fidanza al congresso di Grande Nord, la forza politica nata in opposizione alla Lega di Matteo Salvini per preservare la linea della Lega Nord bossiana.
"Un nostro iscritto di Milano ci presentò Gioacchino Amico come un referente di Fratelli d'Italia, in grado di raggiungere i vertici e di portarci qualcuno di significativo al congresso", ha raccontato Monica Rizzi, tra i fondatori di Grande Nord. Amico avrebbe quindi promesso di portare proprio Fidanza. E, parlando dal palco (era anche lui ospite in quanto imprenditore milanese), avrebbe poi salutato e ringraziato l'eurodeputato.