Polemica sui casi di migranti positivi al Covid-19 a Lampedusa. È il sindaco dell’isola a lamentarsi per le dichiarazioni del leader della Lega, Matteo Salvini, secondo cui a Lampedusa ci sono persone positive, sbarcate nell’isola, che circolano per il paese insieme ai turisti. Un’affermazione fuori luogo per il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, che sottolinea la gravità delle parole del leader leghista: “Salvini ha lanciato un macigno sugli imprenditori e sui cittadini di Lampedusa, che già hanno tanti problemi. È indegno alimentare in questo modo panico e paura, fare campagna elettorale sulla pelle dei lampedusani”.

Salvini: a Lampedusa migranti positivi circolano per strada

Le parole di Salvini sono state pronunciate in mattinata durante un comizio elettorale a Crotone: “Sentire dal governatore della Sicilia che sono stati individuati altri 54 positivi che girano per l'isola è sconcertante. Io sono stato a Lampedusa e glielo posso dire passeggiano per il paese tra i turisti e questo non è normale. Vanno in mezzo a turisti milanesi, bolognesi, calabresi e poi portano il covid in Calabria a Milano e a Roma. Non è normale”.

Il sindaco di Lampedusa: macigno su imprenditori e cittadini

Il sindaco di Lampedusa replica alle parole del leader leghista: “Ho letto una dichiarazione di Matteo Salvini rilasciata nel corso di una iniziativa elettorale, sostiene che ‘a Lampedusa ci sono migranti positivi che passeggiano fra i turisti': forse non si è reso conto della gravità di una affermazione simile, fatta con tanta leggerezza. Un conto è dire che ci sono migranti risultati positivi al Covid, ben altra cosa è dire che questi ‘passeggiano in mezzo ai turisti'. La prefettura di Agrigento è prontamente intervenuta per smentire questa notizia, affermando che i migranti positivi sono rimasti ‘isolati in una struttura deputata all'interno del Centro'. Salvini ha lanciato un macigno sugli imprenditori e sui cittadini di Lampedusa, che già hanno tanti problemi. È indegno alimentare in questo modo panico e paura, fare campagna elettorale sulla pelle dei lampedusani”.

Martello prosegue: “Ricordo a tutti che sono stato il primo a denunciare l'uscita di alcuni migranti dal Centro di accoglienza e ho più volte ribadito l'esigenza di controlli continui per impedire che ciò avvenga ancora, in violazione delle disposizioni di sicurezza sanitaria. Ed a questo proposito, sempre la prefettura di Agrigento ha comunicato l'invio di uomini dell'Esercito sull'isola per rafforzare la vigilanza della struttura. Infine, una considerazione dal momento che Salvini ha recentemente visitato il Centro di accoglienza dell'isola, e come si vede dalle foto che si trovano in rete non indossava la mascherina, forse è il caso che osservi un periodo di quarantena, per evitare che possa essere lui stesso a mettere a rischio le tante persone che incontra in campagna elettorale”.

Il ministro Provenzano contro Salvini: è reato

Alle accuse del sindaco di Lampedusa si unisce anche il ministro per il Sud, Peppe Provenzano. Che su Twitter scrive: "C'è un limite a tutto. Anche a Matteo Salvini. Dire che a Lampedusa gli immigrati positivi al Covid ‘passeggiano tra i turisti', una menzogna smentita dalla prefettura, non è solo un insulto alle istituzioni, alle forze dell'ordine, ai lampedusani. È reato, procurato allarme".