Le minacce, gli insulti e i commenti sessisti contro Silvia Romano, la cooperante italiana di 24 anni che è stata liberata venerdì scorso in Somalia, dopo essere stata rapita in Kenya 18 mesi prima dal gruppo terrorista Al Shabaab, non accennano ad attenuarsi. Le critiche e le parole d'odio si concentrano sui soldi che l'Italia avrebbe pagato per il suo riscatto, ma soprattutto sulla sua conversione all'Islam, che la giovane volontaria dell'Onlus Africa Milele ha raccontato ai magistrati, non facendone mistero fin dal suo arrivo all'ambasciata italiana a Mogadiscio subito dopo il suo rilascio.

Gira adesso sui social un video del 2017 in cui si vede una ragazza, indicata come Silvia Romano, che gira nuda per le strade di Bologna. Si tratta chiaramente di una bufala. Nel filmato in realtà è ripresa una giovane che circolava completamente nuda per le strade della città, portando cos sé solo una borsa a tracollo. La protagonista del video, una valdostana che allora aveva 27 anni, disse poi di aver voluto fare un esperimento sociale. Chiaramente non corrisponde né l'età – Silvia Romano ha 24 anni oggi- né la provenienza geografica, visto che la volontaria rapita è milanese. Molti utenti sui social hanno rilanciato il video, solo per infangare il nome della cooperante. Ma come ricorda il portale ‘bufale.net', l'autrice della ‘performance' venne intervistata nello stesso anno da ‘La Stampa'.

La giovane ha ricevuto pesanti ‘avvertimenti ‘sui social, ma anche lettere minatorie. Ieri pomeriggio è stata sentita per circa un'ora e mezzo dal pm di Milano Alberto Nobili nell'ambito dell'inchiesta sulle minacce che ha ricevuto dopo il suo ritorno, indagine che è stata affidata al Ros. Silvia ha detto di "essere serena" malgrado gli attacchi violenti. Al vaglio del pm Alberto Nobili ci sono anche due volantini. Intanto prosegue il pattugliamento delle forze dell'ordine lungo la via di Milano dove la giovane lunedì è tornata a vivere con la madre e la sorella.

Deputato leghista la definisce "neo-terrorista"

Questa mattina in Aula alla Camera è scoppiata una bagarre dopo le parole shock pronunciate deputato della Lega Alessandro Pagano, che ha definito Silvia Romano "la neo-terrorista"

Pagano, mentre stava illustrando un ordine del giorno al decreto Covid, ha criticato il governo perché al funerale di un poliziotto morto per il coronavirus non era presente con nessun proprio rappresentante, mentre, ha aggiunto, "quando è tornata una neo-terrorista, perché questo è El Shabaab, sono andati ad accoglierla". Immediate le voci di protesta si sono levate dall'emiciclo. La vicepresidente della Camera Carfagna ha a sua volta subito ripreso Pagano. Dopo che il deputato della Lega ha concluso l'intervento ha preso la parola Emanuele Fiano (Pd), che ha definito "inaccettabili" le parole di Pagano perché ha utilizzato l'Aula per "diffamare e calunniare una persona in termini di codice penale, una persona che è stata 18 mesi prigioniera dei terroristi". Carfagna ha a sua volta ribadito di aver già ripreso Pagano e che le sue parole sono "inaccettabili".

"Evidentemente – ha concluso Carfagna – l'onorevole Pagano se ne assume la responsabilità". Ha protestato anche il deputato Pd Filippo Sensi che poi su twitter racconta le parole di Pagano e commenta: "Il vomito".