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Incontro tra Draghi e Conte rinviato a mercoledì: le richieste del Movimento per restare al governo

Draghi e Conte non si vedranno oggi pomeriggio ma mercoledì. Dopo la tragedia della Marmolada il presidente del Consiglio ha sentito il leader del Movimento e ha deciso di rinviare l’incontro che deciderà il destino del governo.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Mario Draghi e Giuseppe Conte non si vedranno oggi. Il presidente del Consiglio avrebbe dovuto ricevere il leader del Movimento 5 Stelle a Palazzo Chigi nel pomeriggio, ma per via del suo viaggio improvviso a Canazei dopo la valanga della Marmolada l'incontro è saltato. Già questa mattina lo stesso Conte aveva fatto sapere di essere pronto a rinviare l'appuntamento, poi è arrivata una nota ufficiale di Palazzo Chigi: "In relazione al cambiamento di programma del presidente del Consiglio legato alla tragedia sulla Marmolada, il presidente Mario Draghi e il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, hanno concordato di incontrarsi mercoledì 6 luglio alle 16.30".

L'incontro è rimasto fissato in agenda – nonostante il successivo Consiglio dei ministri delle 18, in cui dovrebbe essere proclamato lo stato di emergenza per siccità – fino a che Draghi non ha avuto problemi logistici una volta arrivato a Verona. Prima è partito con l'elicottero, direzione Canazei, poi è dovuto rientrare nella città scaligera per via del maltempo, ripartendo successivamente in automobile. Così Conte e Draghi si sono sentiti e hanno deciso di comune accordo di rinviare l'incontro a mercoledì pomeriggio.

Non è un segreto che l'incontro tra i due sia particolarmente atteso e soprattutto determinante per la vita del governo. Conte si presenterà con un vero e proprio dossier con le richieste del Movimento 5 Stelle. Una lista di condizioni da soddisfare, in sostanza, per avere la garanzia che il suo partito resti al governo. Se Conte ha sempre detto pubblicamente che l'appoggio del Movimento al governo non è in discussione, allo stesso tempo – e nuovamente – non è un segreto che in verità così non sia: in base alle risposte di Draghi sui temi che Conte solleverà – dalla pace in Ucraina al termovalorizzatore di Roma, passando per il salario minimo e il reddito di cittadinanza – il Movimento deciderà se restare al governo o no.

Draghi ha tenuto una conferenza stampa la scorsa settimana in cui ha ribadito a più riprese che il suo governo non va avanti senza Movimento 5 Stelle e che non guiderà un nuovo esecutivo senza di loro. Tra i due c'è da risolvere anche la questione – secondo Draghi chiarita – della presunta richiesta di rimozione di Conte dal suo incarico. Insomma, la resa dei conti è solo rimandata.

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