Il ‘vannacciano’ Sasso: “Scissione? Io resto nella Lega, ma posizione sui diritti civili non è negoziabile”

Rossano Sasso, deputato leghista considerato vicino a Roberto Vannacci, intervistato da Fanpage.it non si scopre: “Cos’è il simbolo che ha depositato? Non lo so. Io sono nella Lega e rimango nella Lega”. A una domanda sulla linea politica del partito, però, mette dei paletti: “I diritti civili per me sono valori non negoziabili”. E sulla possibilità di “ricucire”: “Se i valori sono netti e chiari, sì”.
A cura di Redazione
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di Marco Billeci e Luca Pons

Rossano Sasso è uno dei deputati che, per posizionamento politico, è considerato vicino a Roberto Vannacci, vicesegretario federale della Lega ed eurodeputato. Ora che sembra più vicina che mai l'ipotesi di un ‘partito del generale', quindi, Fanpage.it lo ha intercettato per chiedere chiarimenti.

Rispondendo alle nostre domande, Sasso ha chiarito che nell'immediato futuro non sono previste rotture: "Io sono nella Lega e rimango nella Lega". A una domanda su cosa sia il nuovo simbolo depositato da Vannacci, che ha scatenato malumori anche nel suo stesso partito, il deputato ha fatto spallucce: "Non lo so".

Il possibile nuovo partito di Vannacci non è un argomento di cui il deputato chiacchiera volentieri: "So che si vedrà con il segretario della Lega Salvini, dovete chiedere a loro", si è limitato a commentare. E una volta informato che secondo Salvini "il problema non esiste", ha sorriso: "Quindi ha risposto lui".

Per quanto riguarda l'altro lato, ovvero non quello rappresentato da Salvini ma dal generale, Sasso ha preso le distanze: "Se ci sono problemi dall'altro lato? Ma quale altro lato, l'altro lato è Vannacci. Dovete chiedere a Vannacci".

I vannacciani, quindi, non esistono? "Esistono i militanti della Lega, dove Roberto Vannacci è il vice segretario federale del partito".

Certo, è innegabile che il generale esprima delle posizioni che assomigliano solo in parte a quelle del Carroccio. Ad esempio sull'Ucraina, tema su cui ha invitato il partito a votare contro il governo e anche organizzato un flash mob decisamente fallimentare. Anche per questo, Sasso ha avuto una risposta pronta: "Ci sono delle sensibilità diverse, come anche Matteo Salvini oggi stesso ha riconosciuto. Tra l'altro è sotto gli occhi di tutti, ma non da oggi, da sempre". Dunque serve un chiarimento della linea politica "Così ho letto e così penso che accadrà".

Le differenze tra la Lega ‘vannacciana' e quella più moderata, però, non si registrano solo sulla politica estera. Ha fatto notizia la partecipazione di Francesca Pascale all'evento del partito di Roccaraso, dove ha tenuto un tavolo riguardante i diritti civili.

Sulla questione, Sasso ha affidato ai social la sua protesta nei giorni scorsi: "Ma quali sarebbero i diritti negati agli lgbt? Forse quelli previsti dal ddl Zan che convintamente abbiamo affossato?", ha scritto. "Non ci credevo davvero a questo tavolo, visto che per anni con la Lega ho condotto una battaglia identitaria quotidiana in Parlamento e nelle scuole per contrastare chi, nel nome di quei "diritti civili" usati come un cavallo di troia, in realtà faceva propaganda dell'ideologia gender". E ancora: "Ma poi da quando la signora Pascale è divenuta un interlocutore politico? Ma davvero siamo a questo?". Concludendo: "Resto delle mie idee. Ma, probabilmente, sono io quello sbagliato".

Sul tema, quindi, il deputato non ha negato a Fanpage.it che ci sonno delle distanze: "C'è un'interlocuzione. I diritti civili per me sono valori non negoziabili, rimangono tali, io sono coerente con le battaglie che ho fatto in Lega negli ultimi tre anni". Ma c'è ancora spazio per ricucire, a una condizione: "Sì, se i valori sono netti e chiari".

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