Il Tar boccia il ricorso contro le firme false: Chiamparino potrà continuare a governare
Il Governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino potrà proseguire il suo lavoro: il Tar ieri ha respinto la maggior parte dei ricorsi presentati dall’ex consigliera della Lega Nord Patrizia Borgarello contro le firme irregolari oppure false presentate a corredo delle liste del centrosinistra alle ultime elezioni regionali. I giudici hanno stabilito che il ricorso non è ammissibile per quanto riguarda il listino regionale, mentre le altre liste – Chiamparino compreso – restano in piedi. Come spiega La Stampa "il dubbio riguarda la maggioranza con cui Chiamparino potrà governare se il Pd torinese dovesse essere eliminato con i suoi otto consiglieri. Gli otto seggi a quel punto dovrebbero essere ripartiti tra gli altri partiti rimasti in piedi e la maggioranza sarebbe certamente più risicata. Chiamparino, poi, perderebbe, tra gli altri, un assessore, il capogruppo dei democratici e il presidente del Consiglio regionale".
I consiglieri eletti nella lista provinciale del PD che rischia di essere annullata sono Davide Gariglio, Nino Boeti, Raffaele Gallo, Mauro Laus, Gianna Pentenero, Elvio Rostagno, Andrea Appiano e Daniele Valle. I tempi per la decisione si allungano molto: il Tar ha fissato al 29 ottobre l’udienza per verificare la proposizione della querela di falso, per poi sospendere il giudizio in attesa di un pronunciamento sulla falsità delle firme a sostegno della lista.