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Il ministro Valditara insiste e vede il pericolo che si formino “ghetti etnici” nelle scuole

Il ministro Valditara insiste sulla proposta delle classi a maggioranza di italiani: “È alla sinistra che stanno bene le classi ghetto, non a noi”.
A cura di Annalisa Cangemi
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"Evitare la formazione di ghetti etnici che allontanano l'integrazione e favoriscono la dispersione scolastica". È l'obiettivo dichiarato dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, che sulla scia delle posizioni espresse da Matteo Salvini, ritorna sulla proposta di creare nelle scuole classi a maggioranza di italiani, fissando un tetto per la presenza di bambini stranieri nelle aule, tetto tra l'altro già previsto e molto spesso impossibile da rispettare, come vi abbiamo spiegato qui. "È alla sinistra che stanno bene le classi ghetto, non a noi", ha detto ancora Valditara in un'intervista al QN,

Secondo Salvini non si dovrebbe andare oltre un 20 per cento di studenti stranieri per classe, soglia che però spesso viene già superata da anni in molti territori, perché la composizione scolastica in alcune aree non può essere a maggioranza di italiani, visto il calo delle nascite. La legge fissa già un tetto, ma prevede contemporaneamente la possibilità di superarlo, in base alle esigenze. Il rischio, come ha spiegato a Fanpage.it la segretaria della Cisl Scuola Ivana Barbacci, sarebbe quello di non formare affatto le classi: "Se ci affidassimo solo agli alunni italiani dovremmo chiudere le scuole, perché gli stranieri fanno più figli degli italiani. Quindi l'idea di mettere un massimo del 20% in ogni Aula non è neanche sostenibile, dal punto di vista dei numeri, perché c'è una carenza strutturale di popolazione scolastica italiana. Se come sistema scolastico saremo in grado di reggere sarà perché potremo contare su un numero di alunni stranieri che ci aiuta ad aprire le scuole e a formare le classi".

Valditara replica a Schlein

Giovedì sera il ministro dell'Istruzione era stato duramente criticato dalla segretaria del Pd Elly Schlein: "Il Ministro Valditara corre dietro al delirio di Salvini che vuole sbattere fuori dalle classi i bambini nati da genitori stranieri. Non si capisce l’accanimento della destra che governa contro i bambini. Pensano di negare il diritto costituzionale all’istruzione a chi nasce e cresce in Italia? Se approvassimo lo Ius Soli quelle bambine e quei bambini sarebbero già italiani. Il Ministro parla di Costituzione ma evidentemente non l’ha letta, e non ha nemmeno rinnovato il Protocollo con l’Anpi per farla studiare nelle scuole. Questa è una deriva pericolosa. Le scuole pubbliche hanno bisogno di più risorse, più strumenti, più investimenti, di insegnanti pagati di più perché sono quelli che prendono meno in Europa. Non hanno bisogno di ideologia nazionalista. Non si è mai fatta inclusione sociale escludendo i bambini dalle scuole".

Il titolare di Viale Trastevere ha replicato oggi a Schlein respingendo le accuse: "Una sciocchezza colossale. Occorre una più equilibrata distribuzione degli studenti stranieri fra le varie classi, una maggiore comunicazione fra scuole, un coordinamento degli uffici scolastici regionali e una intesa con i comuni per l'organizzazione di scuola bus".

C'è poi il nodo del potenziamento obbligatorio, per cui si è parlato di ghetti rievocando le classi differenziali: "Propaganda demagogica – ha tagliato corto Valditara – Tutti i bambini verranno iscritti alla medesima classe. Chi avrà bisogno di rafforzare lo studio dell'italiano, perché completamente a digiuno della nostra lingua, seguirà corsi di potenziamento in apposite classi ovvero, a discrezione della scuola, con lezioni pomeridiane di approfondimento. A differenza di oggi il potenziamento extracurricolare sarà obbligatorio. Per raggiungere tale fine stiamo programmando una formazione apposita per gli insegnanti e un investimento specifico di risorse".

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