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Il ministro Franco dice che entro fine anno verranno eliminate le misure di sostegno all’economia

Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha annunciato che si aspetta di ridurre progressivamente le misure di aiuto a lavoratori e imprese durante l’anno ed eliminarle alla fine del 2021. Durante un evento organizzato da Bloomberg, Franco ha spiegato anche la sua visione del Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Riportare la crescita a livelli pre-crisi, ma anche spingere su investimenti e lavoro giovanile e femminile”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Appena approvate le nuove misure per aiutare imprese e lavoratori, con il decreto Sostegni, e già si parla di quando verranno eliminate definitivamente, per tornare alla normalità dell'era pre Covid. Il ministro dell'Economia, Daniele Franco, ha partecipato ad un evento organizzato da Bloomberg in cui ha spiegato il suo punto di vista sull'attualità e sul futuro dell'Italia. "Dopo il calo del Pil nel primo trimestre, ci aspettiamo una ripresa nel secondo trimestre e un'accelerazione nel terzo e nel quarto", ha annunciato il ministro del governo Draghi. Ma ha anche spiegato che verranno introdotte nuove misure nelle prossime settimane, che siano aggiuntive al decreto Sostegni. Attenzione però: ci sarà un "un graduale riassorbimento degli aiuti nella seconda parte dell'anno e un ritorno alla normalità" alla fine del 2021.

Il ministro dell'Economia ha parlato a lungo anche della pandemia di Covid-19, definendola "una lezione dolorosa" e spiegando che "abbiamo fatto un grande errore e non eravamo preparati". Oggi, per Franco, la "più importante priorità politica" è proprio "sradicare il virus". E sui vaccini contro il Covid il ministro del governo Draghi ha chiesto un "approccio multilaterale per garantire una distribuzione equa", così che nessun Paese o continente "venga lasciato indietro".

Franco ha spiegato che il governo è al lavoro per consegnare alla Commissione europea il Piano nazionale di ripresa e resilienza entro fine aprile. "Il piano prevede per noi prestiti e trasferimenti per complessivi 190 miliardi di euro in sei anni, circa il 10% del nostro Pil, e programmiamo di utilizzarli per spingere gli investimenti in numerose aree". L'attenzione del numero uno del Tesoro è diretta verso la lotta alla pandemia, con l'obiettivo di "riportare la crescita ai livelli pre-crisi, ma anche per spingere la crescita potenziale, gli investimenti, i tassi di occupazione giovanile e femminile".

Il ministro ha commentato anche la domanda di oltre 500 investitori che ha superato gli 80 miliardi per la prima emissione del Btp green: "È stata un buon inizio, continueremo a lavorarci e pensiamo che anche la Ue dovrebbe fare simili emissioni nel suo sforzo contro il cambiamento climatico". Il ministro dell'Economia ha promesso: "Continueremo su questa strada".

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