Dalla prossima settimana ci saranno le prime Regioni in zona bianca. Che, guardando alla tendenza in discesa della curva dei contagi e al calo della pressione sugli ospedali, dovrebbero essere presto raggiunte da molte altre. Questo significa che ben presto l'Italia potrebbe trovarsi a riaprire praticamente tutte le attività, mantenendo solo i protocolli di sicurezza e le basilari regole anti-contagio. Rimane però il nodo delle discoteche, che dovrebbero rimanere chiuse al contrario di tutto il resto. E le Regioni pensano quindi a come permettere anche a questo settore di ripartire, evitando però di replicare quanto accaduto l'estate scorsa quando questi luoghi spesso e volentieri si sono trasformati in focolai di contagi. "Come Emilia-Romagna abbiamo proposto l'utilizzo del Green Pass, uno strumento impensabile l'estate scorsa", ha detto il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, in un'intervista con il Corriere della Sera.

In altre parole, la proposta di Bonaccini, sostenuta anche da altri governatori, è di permettere l'accesso alle discoteche esclusivamente a chi presenta il Green Pass, come ha stabilito il governo per i matrimoni e le feste dopo le cerimonie. "Il problema non è dell'Emilia-Romagna, ma degli operatori di un intero comparto, fermi da mesi. Stiamo lavorando col governo, intanto è giusto consentire la ristorazione anche per loro", ha detto riferendosi alla possibilità che in questo primo momento, intanto, le discoteche possano riaprire solo per il servizio bar, senza però permettere ai clienti di ballare.

Ma non sarebbero solo le Regioni ad avanzare questa proposta: "In estate meglio divertimento controllato in discoteche che rave abusivi", ha detto anche il leader della Lega, Matteo Salvini. A cui ha fatto eco il ministro dello Sviluppo economico, numero due del Carroccio, Giancarlo Giorgetti: "Utilizzare il Green Pass per accedere in discoteca o nelle sale da ballo potrebbe essere l'unica via di fuga rispetto a una indefinita situazione che rischia di essere devastante".