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Il governo ha annunciato un nuovo aiuto economico per le famiglie con almeno tre figli

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha parlato del tema della natalità, annunciando un nuovo aiuto per le famiglie numerose: “Individueremo le risorse per sostenerle”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Nuovi aiuti per le famiglie numerose, per sostenere la natalità e chi decide di fare più figli. L'annuncio arriva al meeting di Rimini e a parlare è il viceministro all'Economia del governo Meloni, Maurizio Leo. "Il tema della natalità è per noi assolutamente fondamentale, e per questo dovremo cercare di individuare delle risorse per sostenere le famiglie, soprattutto quelle che mettono la mondo figli e quelle che hanno più figli – ha detto l'esponente dell'esecutivo – Dovremo fare in modo di aiutare le famiglie che hanno 3 figli, che non sono numerosissime. Quindi da questo punto di vista si può ritenere che l'impegno non sia eccessivamente oneroso".

Non è ancora chiaro di che aiuto si tratti e in cosa consista. Le famiglie numerose ricevono l'assegno unico, con un moltiplicatore che tiene conto dell'elevato numero di figli. Ma presto potrebbe arrivare un sostegno ulteriore: "Il discorso della natalità, soprattutto per le famiglie che hanno più di tre figli può essere sicuramente affrontato", ha aggiunto Leo.

Sul tema della tassazione delle famiglie, si può "valutare l'ipotesi del quoziente familiare, tuttavia per farlo dovremo tenere conto delle risorse che si possono mettere a terra per favorire questo tipo di intervento – ha continuato il viceministro – Un'altra cosa è legata alle misure che possono essere date alle imprese attraverso le forme di detassazione, sul modello dello slogan ‘chi assume meno paga': quindi ridurre il carico fiscale sulle società per dare dei benefici aggiuntivi soprattutto alle mamme, mamme che hanno figli". Questo porterebbe a dare "ulteriori benefici alle imprese che assumono delle donne che hanno nuclei familiari abbastanza consistenti".

Leo ha anche parlato in generale del fisco, che deve essere "amico e collaborativo con chi adempie agli obblighi tributari" e "inflessibile nei confronti di coloro che violano le regole". Sulla riforma fiscale, il viceministro ha garantito che alcuni interventi saranno in vigore già dal 2024, ma la componente più importante – che riguarda l'Irpef, l'Ires, l'Iva e l'Irap – è condizionata alle coperture, che restano da verificare.

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