Il governo ha approvato il decreto legge che proroga il divieto degli spostamenti tra Regioni per altri 30 giorni, a partire dalla scadenza del 25 febbraio e quindi fino al 27 marzo. Lo stop ai movimenti tra diverse Regioni varrà per tutti, indipendentemente dalle fasce e dai colori, quindi non si potrà uscire né al di fuori delle zone arancioni e rosse né di quelle gialle. Il Consiglio dei ministri si è riunito alle 9.30: si tratta del primo Cdm sostanziale del governo Draghi, dopo quello formale che si è tenuto subito dopo il giuramento del presidente del Consiglio e dei ministri. Ieri il governo ha informato regioni, province e sindaci sulle nuove misure e sulla proroga dello stop agli spostamenti che arriverà – secondo quanto previsto al momento – fino a pochi giorni prima di Pasqua. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ribadito l’importanza di seguire ancora la linea del rigore, anche per il timore delle varianti.

La ministra per le Autonomie, Mariastella Gelmini, punta a una maggiore condivisione delle scelte con gli enti locali: “Non possiamo pretendere di chiamarvi a ratificare decisioni già prese, ma possiamo e vogliamo chiedervi di partecipare ad un processo decisionale che certo dovrà essere tempestivo, snello, ma che non potrà calare sulle vostre teste”, ha affermato. Ieri Regioni e province autonome hanno consegnato un documento, in sei punti, con le proposte rivolte al governo che la stessa Gelmini ha portato in Cdm. Tra i punti sottolineati c’è la richiesta di avere con congruo anticipo le norme anti-Covid, di rivedere i criteri della zona rossa non basandoli solo sull’indice Rt, di prevedere indennizzi per le attività penalizzate e di introdurre misure specifiche per la scuola.

Sui vaccini la richiesta delle Regioni è di trovare più dosi possibili, coinvolgendo anche le aziende italiane per la fase produttiva, come sottolineato dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. I sindaci, invece, chiedono di poter riaprire i ristoranti anche la sera. Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, torna questa mattina sull’incontro di ieri con il governo: “Abbiamo dato tutti quanti il nostro  assenso al fatto che vengano prorogate le cosiddette norme primarie,  quelle che vietano la libertà di spostamento, tra Regioni e comuni, per un mese. D'altra parte era anche giusto lasciare a questo governo qualche settimana per prendere contezza della situazione e agire in modo dettagliato e consapevole”.