Christian day a Roma
in foto: Christian day a Roma

Sono stato al Christian day a Roma per raccontarvi il giorno dell'orgoglio cristiano.

Partenza presto, poche aspettative, occhiaie dal giorno prima, in testa il ricordo del Congresso della Famiglia a Verona, e la marcia del Movimento per la Vita a Roma, qualche mese dopo.
Seguo quasi tutti gli appuntamenti dei cattolici più intransigenti, che "integralisti" non vogliono sentirselo dire, però poi leggono il Levitico, il libro biblico meno letto e più incerto, che parla dell'omosessualità come un "abominio" di fronte a Dio.
Ce l'hanno con l'omosessualità però poi non sanno che accanto alla condanna dell'omosessualità, nel Levitico, c'è pure quella verso chi mangia crostacei e nei confronti di chi si rade, uomo o donna che sia. "Chi si rade commette abominio", c'è scritto nelle stesse righe. E allora penso alla mia barba, ai miei capelli e a quelli di tutte le persone su questa Terra. E mi sembra strano che Dio voglia punire tutti quelli che si radono mandandoli all'inferno, anche perché il paradiso resterebbe vuoto e gli spazi grandi, vuoti, mettono sempre un po' tristezza. Così chiedo lumi ai fedeli del Christian day, ma nessuno mi sa rispondere. Però votano Salvini, su questo sono prontissimi, non negano e rivendicano.
"L'apocalisse sta arrivando e gli incendi in Australia lo provano", se fosse una battuta satirica alla fine di uno spettacolo, potrebbe starci. Ma al Christian day ci credono davvero, al punto da raccontarlo per cercare nuovi seguaci, fans, fedeli, creduloni, che la linea di demarcazione qualche volta è complicata da scorgere, ad esempio quando qualcuno afferma "spero di crepare presto per raggiungere la vera vita". Che può pure esistere il paradiso, ma che qualcuno si auguri di "crepare presto" per raggiungerlo, ecco, mi fa pensare più a un lavaggetto del cervello, detto con rispetto.
A proposito di rispetto. Persone che chiedono "rispetto" ai musulmani e subito dopo si impadroniscono del mio microfono per attaccare le altre religioni urlando "non puoi amare i topi e le vacche", riducendo cioè le altre religioni a usanze primitive di adorazione di animali.

Al Christian day si sono ritrovati da tutta Italia per far sentire la propria voce contro l'offesa che alcune opere artistiche avrebbero rivolto alla religione e alla figura di Cristo. E, nel ritrovarsi, hanno portato avanti disvalori anti costituzionali, tra l'altro chiedendo – non a caso – di cambiarla, questa benedetta Costituzione. Ma "benedetta" l'ho aggiunto io.

Ho sentito di tutto: la signora che propone di rendere "le bestemmie reato", o quella che urla agli uomini di tutto il mondo di smettere di accoppiarsi. E poi, per par condicio, lo urla anche alle donne.

"Il mondo è bello perché è vario", diceva qualcuno. Ma io la penso più come Ennio Flaiano: "Il mondo è bello perché è avariato".

Saluti a tutti e un abbraccio solidale a Cristo, che ogni volta si trova nel mezzo, tirato, bistrattato, incompreso, frustrato e qualche volta frustato. E sarà pure bello il paradiso, non lo dubito, ma fossi in Lui avrei una gran voglia di tornare giù, almeno per il tempo di assestare qualche calcio nel sedere a qualcuno.