Le elezioni europee sono iniziate il 23 maggio e si sono concluse ieri, con l'Italia che ha chiuso le urne per ultima, alle 23. Lo scrutinio nel nostro Paese ha decretato la vittoria schiacciante della Lega, che ha ottenuto il 34,3%, e il crollo del Movimento 5 Stelle, sceso al 17,1%. Tra i due partiti che attualmente guidano la maggioranza di governo c'è il Partito Democratico di Nicola Zingaretti, che è arrivato al 22,7%. Poi, più staccati rispetto ai primi tre partiti, ci sono Forza Italia di Silvio Berlusconi, con l'8,8% e Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, con il 6,5%. Restano fuori dal Parlamento europeo i partiti che non hanno superato la soglia di sbarramento del 4%, tra questi c'è +Europa, La Sinistra e Europa Verde. Negli altri Paesi dell'Unione ci sono state alcune sorprese e altre scelte prevedibili, ora si andrà componendo il nuovo Parlamento europeo, in attesa di capire quale maggioranza lo potrà guidare.

In Germania il Cdu di Angela Merkel è ancora primo

Il Cdu di Angela Merkel è il primo partito in Germania con il 28,9% dei voti, ma comunque in calo rispetto alle precedenti elezioni europee. Sarà il partito della cancelliera a portare al Parlamento europeo più rappresentanti tedeschi, che hanno il maggior numero di posti a disposizione, 96, perché sono lo Stato più popoloso dell'Unione. Dietro al Cdu ci sono i Verdi, con il 20,5% delle preferenze, seguiti dai Socialisti fermi al 15,8%. Non sfonda ma né delude Alternative für Deutschland, il partito di estrema destra nella coalizione europea di Matteo Salvini ha ottenuto l'11% dei voti.

In Francia Marine Le Pen supera il premier Macron

In Francia si prevedeva un distacco più netto, secondo i primi exit poll, tra il Rassemblement National di Marine Le Pen e En Marche di Emmanuel Macron. Il partito di destra, tra i grandi alleati della Lega di Matteo Salvini in Europa, ha ottenuto il 23,3%, mentre il partito del presidente della Repubblica francese si è fermato al 22,4%. Come in altri Paesi europei anche in Francia c'è stato un vero e proprio boom dei Verdi, che sono arrivati al 13,5%. Il partito di centrodestra Les Républicains invece ha deluso le aspettative, fermandosi all'8,5%.

Nel Regno Unito vince il partito della Brexit di Farage

Il Regno Unito ha votato per le elezioni europee più surreali di sempre, quelle per eleggere dei rappresentanti in un Parlamento del quale non vorrebbe far più parte da ormai tre anni. In attesa che la Brexit si compia, la prossima scadenza è il 31 ottobre, i cittadini britannici sono andati a votare e hanno premiato il nuovo partito di Nigel Farage, il Brexit Party, con il 31,7% delle preferenze. Staccati i Liberaldemocratici al 18,5%, che ottengono comunque un buon risultato vista la loro storia di terza forza politica del Paese, mentre i Laburisti di Jeremy Corbyn sono terzi con il 14,1%. I Tory della premier dimissionaria Theresa May crollano all'8,7%, uno dei peggiori risultati per il partito conservatore, scalati in quinta posizione perché superati anche dai Verdi, che hanno raccolto l'11,1%.

I risultati definitivi negli altri Paesi dell'Unione europea

In Ungheria è arrivata la vittoria netta e ampiamente prevista del partito di Viktor Orban, che ha ottenuto il 52,3% delle preferenze. In Spagna il Partito Socialista ha raggiunto il 32,8%, seguito dal Partito Popolare al 20,1%, male rispetto alle previsioni il partito di destra Vox, che si è fermato al 6,2%. In Portogallo il Partito Socialista domina con il 33,4%, mentre in Grecia il fallimento del suo partito, che è arrivato al 23,7%, ha convinto il primo ministro Alexis Tsipras a chiedere le elezioni anticipate, il partito di centrodestra, Nuova Democrazia, è arrivato primo con il 33,3%. In Polonia il partito di destra, Diritto e Giustizia, ha ottenuto il 45,4% dei voti, mentre in Austria il Partito Popolare del cancelliere Sebastian Kurz si è confermato prima forza del Paese con il 34,9%.

Quale sarà la nuova maggioranza al Parlamento europeo

Nel nuovo Parlamento europeo, secondo le previsioni fatte dai risultati attuali, non c'è una maggioranza chiara e definita, ma solo diverse maggioranze possibili. Sicuramente l'alleanza tra PPE e Socialisti-Democratici non basterà per superare il 50% dei seggi, ma servirà l'appoggio di altri partiti, come i Liberali dell'ALDE o i Verdi. Al momento il Partito popolare europeo è in vantaggio su tutti con 180 seggi, seguito proprio dal Gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici che ne ha 145. Poi il Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali, che dovrebbe raggiungere i 109 seggi, seguito dai Verdi con 69, poi i Conservatori e Riformisti con 59, seguiti dal Gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà che ne dovrebbe avere 58, dove confluiranno i rappresentanti della Lega.