L'allarme per l'hotspot di Lampedusa era stato lanciato già la scorsa settimana, a seguito di numeri arrivi che si sono registrati a Lampedusa e Linosa. Solo nella giornata di domenica 13 ottobre se ne erano contati sette. Il centro d'accoglienza della maggiore delle Pelagie è arrivato a ospitare anche 390 persone, a fronte di una capienza massima di 95 persone, al punto che ieri la nave della Marina militare italiana, la Diciotti, è stata costretta a portare a Pozzallo i 68 migranti salvati dal rimorchiatore italiano Asso 29.

La ministra dell'Interno Lamorgese ha annunciato che presto la situazione sarà risolta strutturalmente e che comunque l'emergenza posti è già rientrata: "In relazione alle preoccupazioni manifestate sul sovraffollamento dell'hotspot di Lampedusa, devo dire che il numero dei migranti ospitati il 16 ottobre nella struttura erano 329, ciò era dovuto alla circostanza eccezionale del soccorso di 172 persone che si era svolto nella notte precedente attraverso le unità locali della Guardia di finanza e della Guardia costiera", ha detto oggi la titolare del Viminale, rispondendo a una interrogazione parlamentare, in merito alla visita del 16 ottobre all'hotspot da parte di una delegazione del comitato Schengen.

"Era stato già programmato – ha aggiunto – il consistente trasferimento di migranti proprio per mantenere adeguato il numero delle presenze all'effettiva capienza del centro e di assicurare la necessaria assistenza. Infatti, la sera stessa del 16 ottobre, 168 migranti sono stati trasferiti e la mattina successiva hanno lasciato la struttura altri 97, compresi 60 minori non accompagnati. Dopo le operazioni di trasferimento nell'hotspot il 17 ottobre sono rimaste 64 persone. Oggi a seguito di ulteriori riduzioni di presenze nel centro ci sono 48 migranti, 41 uomini e 7 donne". 

Dopo i lavori di riqualificazione dell'hotspot di Lampedusa, ha spiegato ancora Lamorgese, "ci sarà un'intera area dedicata ai minori non accompagnati e spazi per i nuclei famigliari. Alla fine dei lavori il centro disporrà di 489 posti". 

Forza Italia ha attaccato la ministra, con una nota della deputata Laura Ravetto: "È davvero inammissibile che il governo tenti di risolvere l'emergenza immigrazione nel nostro Paese aumentando in modo inaccettabile i posti letto negli hotspot. Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo ad un mio question time oggi in Aula, in merito all'inaccettabile situazione dell'hotspot di Lampedusa che la scorsa settimana contava la presenza di 320 immigrati a fronte dei 96 posti disponibili, ha sostenuto che la soluzione è costruire 139 nuovi posti letto. Ho replicato al ministro che gli hotspot dovrebbero essere strutture per smistare chi arriva nel nostro Paese ed in cui i migranti si trattengono per pochissimo tempo, e non possono essere trasformati in centri di accoglienza. Questo vale ancor di più per Lampedusa dove il 90% delle persone che arrivano non sono profughi bensì migranti economici provenienti dalla Tunisia – Paese con cui l'Italia ha in essere accordi bilaterali – che andrebbero immediatamente rimpatriati. La verità è che con un accordo di Malta scritto sull'acqua e con il messaggio dei porti aperti, si porterà Lampedusa al collasso".