Guerriglia a Milano, ora la Lega vuole il fermo preventivo anche per i minorenni
Dopo la seconda giornata di tensioni a Milano, la Lega spinge per un nuovo decreto sicurezza che preveda il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per violenze di gruppo e il reato di "danneggiamento di gruppo".
L'intenzione del Carroccio è di trasformare un disegno di legge già esistente, attualmente in esame al Senato, in un decreto legge, per farlo entrare subito in vigore. Il provvedimento, varato lo scorso luglio, contiene misure di sicurezza e prevenzione del disagio giovanile. "Alla luce dei ripetuti episodi di violenza registrati negli ultimi mesi e anche nelle ultime ore, la Lega propone di trasformare in decreto-legge urgente alcune delle misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza attualmente in discussione al Senato", si legge nella nota.
Tra le proposte che il partito di Matteo Salvini chiede di inserire in decreto ci sono il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e l'introduzione del reato di danneggiamento di gruppo, con la possibilità di ricorrere all'arresto differito.
Il fermo preventivo permette agli agenti di polizia di trattenere fino a 12 ore i partecipanti a manifestazioni pubbliche, se sono considerate pericolose. La misura era stata inserita nel decreto Sicurezza approvato lo scorso febbraio e successivamente convertito in legge. Ora il Carroccio vuole rendere il fermo applicabile anche ai minori e vuole che la norma sia approvata subito, trasformando il ddl in un dl.
"Il problema è la giustizia. Avrei evitato questo weekend di violenze e posso dire che il divieto di aggregazione per violenze di gruppo una parte di questi problemi li risolve, così come il progetto ‘Strade Sicure'", sostiene Salvini. Per il vicepremier gli episodi di guerriglia urbana che si sono verificati a Milano tra ieri sera e oggi, sono esempi di "violenza gratuita" e "la politica c'entra poco". "A parte quella parte" di politica "che fa finta di niente che è in malafede. Io intervengo da ministro per delle soluzioni: ordine pubblico, fermo e carcere. Se poi qualche magistrato non conferma il fermo è un altro problema", ha aggiunto.
Il leader della Lega poi, è tornato a insistere sulla cauzione preventiva per chi organizza le manifestazioni e ha proposto di ampliare la libertà d'azione degli agenti, attraverso strumenti come il taser o gli idranti. "Ho fatto il ministro dell'Interno, so quanto è difficile gestire l'ordine pubblico. Il mio abbraccio e la mia solidarietà a poliziotti e carabinieri feriti ancora oggi in ospedale. Sicuramente occorrerà avere maggiore prevenzione, maggiore presenza. E anche maggiore libertà d'azione, sempre nel rispetto delle regole, dei codici, da parte delle forze dell'ordine", ha affermato. "Parlo della potenza degli idranti, parlo del taser, e parlo del fatto che la giustizia dovrebbe accompagnare", ha aggiunto.
Infine il ministro ha lanciato un avvertimento in vista degli scioperi di novembre: "Ho visto che sono già convocati scioperi generali a novembre, conto che nessuno cerchi lo scontro di piazza per mandare segnali".