"Matteo Salvini non va processato per la vicenda dei 131 migranti costretti a rimanere a bordo della nave militare Gregoretti dal 27 al 31 luglio del 2019″. Questo è quel che secondo fonti del tribunale di Catania il pm Andrea Bonomo avrebbe chiesto al Gup Nunzio Sarpietro per il reato di sequestro di persona aggravato. Una richiesta di proscioglimento della pubblica accusa che suona paradossale, ma non clamorosa. Bonomo aveva infatti già avanzato questa richiesta  nella prima fase del procedimento, non credendo evidentemente che sussistano le prove né gli estremi per condannare l’allora ministro dell’interno, come invece sostiene il tribunale dei ministri, che il 12 febbraio scorso ha ufficialmente chiesto – tra mille polemiche – che il leader leghista andasse a processo. "L'accusa in questo processo è stata rappresentata solo dalle parti civili”, ha dichiarato a commento di questa decisione l'avvocato Daniela Ciancimino del foro di Agrigento che rappresenta Legambiente che ha chiesto di essere ammessa come parte civile, assieme ad ARCI e Accoglierete, oltre a una famiglia di migranti.

Nel frattempo Salvini, che invece si è immediatamente dichiarato colpevole di fronte al Gup, ostenta tranquillità: "Sarò in tribunale a Catania, dove entrerò a testa alta perché ho difeso l'Italia e gli italiani. Ho difeso i confini, l'onore la sicurezza, le regole, il modo di vivere del nostro Paese. È tutto scritto. Abbiamo fatto quello che voi ci chiedevate di fare. E che la legge ci permetteva di fare. Ovvero chiedere di smettere di trattare la Sicilia come il campo profughi di tutta Europa". A sostegno del leader leghista, la presidentessa di Fratelli d’Italia  Giorgia Meloni, a Catania per esprimere vicinanza a Salvini, con il quale ha tenuto un incontro riservato, a cui ha partecipato anche il vice-presidente di Forza Italia, Antonio Tajani. Per la vicenda della nave Gregoretti, L’ex ministro dell'Interno Matteo Salvini rischia fino a un massimo di 15 anni per sequestro di persona nei confronti dei 131 migranti che rimasero quatto giorni sulla nave militare italiana Gregoretti, prima di poter sbarcare il 31 luglio 2019.