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Coronavirus
16 Luglio 2021
08:06

Green pass, verso l’obbligo per treni, aerei e grandi eventi: cosa cambia

A breve dovrebbe essere convocata la cabina di regia, che stabilirà le nuove regole per l’utilizzo del green pass. La ministra Carfagna: “Sarebbe opportuno per grandi eventi, viaggi aerei o discoteche, dove il pericolo di assembramento è alto”.  Di sicuro saranno aggiornate le norme per il rilascio: sarà necessario aver ricevuto anche il richiamo del vaccino anti Covid, così come avviene per il green pass europeo.
A cura di Annalisa Cangemi
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Nei prossimi giorni potrebbe arrivare un aggiornamento delle regole del green pass. Si attende la convocazione della cabina di regia, che potrebbe cambiare le regole per l'utilizzo della certificazione verde, che si ottiene dopo il vaccino – al momento basta una dose ma a breve sarà necessario completare il ciclo vaccinale per scaricarla – dopo la guarigione dal Covid, oppure dopo un test negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. L'orientamento del governo è quello di estendere l'uso del pass anche a luoghi dove fino ad ora non è richiesto, come trasporti a lunga percorrenza (treni, aerei o pullman), concerti o festival. Ma per il momento non si pensa a introdurlo per bar e ristoranti, come già avviene in Francia: questa sarà l'ultima spiaggia, prevista solo se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare sensibilmente.

Lo spiega anche la ministra per il Sud Mara Carfagna, secondo cui il green pass sarebbe "lo strumento più adatto ai tempi eccezionali che stiamo vivendo. È l’opposto di una camicia di forza: nasce a tutela dei cittadini e delle imprese per liberare tutte quelle attività che la pandemia ha vietato o limitato, e per ripristinare l’esercizio dei diritti in sicurezza. Penso ai concerti di piazza, ai festival estivi, ai raduni, alle gare sportive. Tutte cose che si potrebbe tornare a fare senza rischi, incentivando tra l’altro i giovani a vaccinarsi", ha detto in un'intervista a la Repubblica.

"Il dittatore è il virus, non chi lavora per contrastarlo – aggiunge -. È il virus che ci ha chiuso in casa per oltre un anno, ci ha impedito la socialità, ha impoverito milioni di famiglie. Dire no a misure di vigilanza e contenimento significa rischiare una quarta ondata. L’esperienza dell’estate scorsa dovrebbe averci insegnato qualcosa. Nessuno può permettersi un altro stop and go". A proposito del ‘modello francese' dice: "Io starei attenta a replicare schemi importati dall’estero. Penso che da noi sia difficile utilizzarlo per trasporti pubblici, bar e ristoranti, dove fra l’altro le misure a tutela della salute pubblica sono sempre state rispettate. Mentre sarebbe opportuno per grandi eventi, viaggi aerei o discoteche, dove il pericolo di assembramento è alto". 

Anche i Cinque Stelle sono contro l'estensione del pass a bar e ristoranti, e se il modello francese dovesse approdare anche in Italiasarà necessario garantire tamponi gratuiti. Anche perché è complicato effettuare controlli a tappeto all'ingresso. Il sottosegretario alla Salute Pier Paolo Sileri sottolinea che l'idea di imporre il green pass per queste attività non è un'ipotesi che il governo sta prendendo al momento in considerazione: "Non dico che debba servire per andare al ristorante, ma se a un certo punto dovessimo arrivare a 30mila contagi con gli ospedali che vanno in difficoltà a quel punto cosa faccio metto le restrizioni per i bar e per i ristoranti oppure dico lasciamoli aperti in sicurezza? È chiaro che il Green pass offre un’occasione in questo senso".

Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde, insiste sull'urgenza di intervenire sulle regole: "La pandemia non è stata sconfitta e se non vogliamo subire ancora la perdita di vite umane, il green pass è una soluzione ragionevole attraverso cui fare in modo che i pochi non mettano in lockdown la stragrande maggioranza degli italiani. Ecco perché le polemiche sollevate sono del tutto irresponsabili, manca evidentemente la consapevolezza del rischio che stiamo correndo. Si reclama la libertà dimenticando che un comportamento irresponsabile rischia di privarcene e di portare tante persone a perdere la vita o essere ospedalizzate".

Il riferimento di Bonelli è soprattutto a Fratelli d'Italia, sulle barricate da ieri: "La limitazione della libertà degli italiani deve essere l'ultima istanza, non la prima soluzione per cercare di fermare il virus. È un approccio sbagliato, partono dalla coda invece che dalla testa", ha detto Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione del partito di Giorgia Meloni, in un'intervista a Fanpage.it.

Quel che è certo è che nell'immediato ci sarà una modifica dei requisiti per il rilascio: sarà necessario aver ricevuto anche il richiamo del vaccino anti Covid, così come avviene per il green pass europeo. Anche perché per ottenere una protezione adeguata contro la variante Delta servono due dosi, come hanno spiegato gli scienziati. Inoltre potrebbe esserci un tagliando anche per i parametri che servono ai cambi di colore delle Regioni: su questo c'è un accordo pressoché unanime nel governo, anche se il ministro della Salute Speranza prende tempo: con l'avanzare della campagna vaccinale dovranno pesare di più ricoveri, a scapito di Rt e incidenza. Diversamente alcune Regioni rischiano di passare in giallo già dalla prima settimana di agosto, con il ritorno alle mascherine all'aperto obbligatorie.

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