La resa dei conti si avvicina: questa sera, in Consiglio dei ministri, si scoprirà realmente qual è il futuro di questo Governo. Le ministre di Italia Viva, Bellanova e Bonetti, si dimetteranno davvero? E la nuova, ultimissima, bozza del piano di ripresa e resilienza soddisferà tutti quanti i partiti della maggioranza? Il Recovery plan è il tema sul tavolo del Cdm, ma si decide il destino del Governo. La giornata va avanti a suon di botta e risposta tra i membri della maggioranza, con Matteo Renzi che dice "ora ci danno ragione" sui temi del Recovery, mentre gli altri leader politici condannano un'eventuale crisi. Presa di posizione netta anche all'interno del Movimento 5 Stelle, con il deputato e vicepresidente del Gruppo parlamentare alla Camera Filippo Scerra, che ha risposto alle domande di Fanpage.it sulla crisi di Governo.

Con l'Italia nel pieno della seconda ondata della pandemia di Covid e la decisione da prendere in fretta sul Recovery plan si parla di una crisi di Governo…

Questo non è assolutamente normale, è da irresponsabili il solo fatto di agitare lo spettro della crisi visto il momento storico che sta attraversando il nostro Paese. Ci sono stati richiami dal presidente Mattarella e persino dal Papa, tutte le persone di buonsenso che capiscono che in questo momento ci si deve stringere e lottare contro il nemico comune, che è ovviamente il virus. Il Governo italiano ha saputo difendere quelli che sono gli interessi del nostro Paese, li ha difesi a livello nazionale cercando di salvaguardare il tessuto produttivo e in campo internazionale: ricordiamo quello che ha fatto il presidente conte il famoso 22 luglio, data spesso evocata da Renzi, quando il presidente Conte si è presentato alle Camere e ha ricevuto un applauso interminabile perché era riuscito in una negoziazione complicatissima ad ottenere un qualcosa che fino a qualche mese prima era impensabile, cioè una condivisione del rischio da parte di tutti i Paesi dell’unione europea. Siamo riusciti a raggiungere dei risultati grazie al presidente Conte, in primis, ma anche a tutto il Governo, questi 209 miliardi possono essere un’occasione di rilancio per il Paese e c’è qualcuno che di fronte a questa prospettiva parla di crisi, si agita e cerca di destabilizzare il Governo. Io trovo questo comportamento assolutamente irresponsabile.

Ma questo Governo rischia davvero di cadere o sono giochi delle parti?

Io non sono nella condizione di capire cosa pensa il senatore Renzi. Se andiamo nel contenuto del Recovery plan, per noi del Movimento 5 Stelle è stato migliorato e presenta degli aspetti positivi, su vari fronti. Dalla transizione ecologica a quella digitale, c’è un incremento cospicuo dei fondi per la sanità e degli investimenti. È un piano che guarda al futuro e rappresenta un’occasione unica, come Movimento 5 Stelle siamo soddisfatti. Sono convinto che analizzando le carte e i numeri non ci dovrebbero essere problemi, se c’è altro dietro io non lo so. Sicuramente sarebbero delle azioni politiche irresponsabili e ingiustificabili visto il momento molto delicato che stiamo vivendo come Paese. Le forze politiche dovrebbero andare nella direzione univoca di dare la forza al presidente Conte per continuare in questa azione di rilancio del Paese. Questo dovrebbe essere il nostro unico obiettivo, se c’è qualcuno che ha altri obiettivi evidentemente non sta andando nella direzione del bene comune e del bene degli italiani.

Se Renzi andasse veramente allo strappo, i numeri per un’altra maggioranza in Parlamento ci sono?

Se Renzi va allo strappo, è ovvio che Italia Viva si prenderà la responsabilità di un gesto molto forte e assolutamente sbagliato in questo momento. Per tutto il Movimento 5 Stelle è ovvio che se una forza politica fa venir meno la fiducia nei confronti del Governo, o che ritira i ministri, questo partito non può più governare con noi questo Paese, perché dimostra irresponsabilità. Perciò spero e mi auguro che non lo facciano, ma è ovvio che noi non stiamo ai ricatti di un partito minoritario della maggioranza. Nel confronto politico ci sta che faccia delle proposte, fa parte del dibattito democratico, però se il partito minoritario pretende di dettare la linea al 100% su tutto allora non siamo più ai livelli di dibattito, ma a un partito che vuole rompere. Se questa sera non lo facessero e se andassimo avanti noi siamo sempre disponibili al dialogo, ma se rompono e ritirano i ministri, per me non ci sono più le condizioni per poter continuare a governare con questo partito.

Sareste disposti ad un rimpasto nel Governo per andare avanti, magari anche senza Giuseppe Conte a Palazzo Chigi?

Per noi il presidente Conte ha fatto un lavoro enorme e sarà ricordato nella storia. Abbiamo attraversato un anno buio e lui ci ha aiutato, insieme a tutto il Governo. Il Movimento 5 Stelle è fiero di averlo voluto per ben due volte, e ora deve continuare. L’ipotesi senza Conte per noi non esiste, è una cosa che non consideriamo neanche. Deve continuare nella sua azione ma non solo per il Movimento 5 Stelle, penso che tutti gli italiani lo vogliano alla guida del Governo. Forse non Italia Viva, ma gli italiani sì, quindi deve continuare ad andare avanti, su questo non c’è dubbio.

Uno dei punti chiave per Renzi e Italia Viva è il Mes sanitario, si parla anche di un mini-Mes, se ne può discutere per venirsi incontro o per voi è sempre un no assoluto?

Noi ne abbiamo sempre parlato, ma parlandone e andando nel contenuto arriviamo alla nostra conclusione, che è chiara e che è sempre quella: il Mes non è utile e non è adatto per affrontare questa fase, lo dicono i numeri. Qualche giorno fa c’è stata una vendita di titoli di stato pluriennali con tassi d’interessi bassissimi paragonabili a quelli del Mes, ma che non hanno tutte le implicazioni negative e tutti i rischi. Non possiamo andare ad indebitarci con un meccanismo che ha tutta una serie di rischi per avere un risparmio minimo in termini di tassi d’interesse, parliamo di 100 milioni di euro all’anno. È questo il problema di Italia Viva? Abbiamo 300 miliardi di euro da spendere e da pianificare per il futuro dei nostri figli. Il discorso del Mes è ideologico e pretestuoso. Stiamo veramente cercando di far rinascere il Paese. Se il Recovery plan andrà bene, dobbiamo continuare a governare questo Paese senza però cercare scuse per destabilizzare continuamente il Governo. Altrimenti qualche forza politica prenderà altre strade, ma dovrà rendere conto alla storia della sua scelta.