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Inchiesta in Liguria e arresto di Giovanni Toti

Giovanni Toti oggi davanti al Gip, perché il governatore della Liguria non parlerà all’interrogatorio

È previsto per il primo pomeriggio l’interrogatorio di garanzia di Giovanni Toti, da martedì scorso agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione. Il governatore ligure resterà in silenzio, come fatto ieri da Paolo Emilio Signorini, l’unico tra gli indagati a finire in carcere.
A cura di Annalisa Girardi
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È il giorno dell'interrogatorio di garanzia di Giovanni Toti: il governatore della Liguria, da martedì agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione, è chiamato davanti alla gip Paola Faggioni nel primo pomeriggio, ma i suoi legali hanno fatto sapere che non parlerà. Ieri è toccato all'ex presidente dell'authority portuale e amministratore delegato (sospeso) di Iren, Paolo Emilio Signorini, l'unico tra gli indagati a finire in carcere: anche lui ha optato per il silenzio.

Secondo gli inquirenti Toti avrebbe accettato dagli imprenditori Aldo e Roberto Spinelli "le promesse di vari finanziamenti e ricevuto complessivamente 74.100 euro", promettendo in cambio di "agevolare" e "trovare una soluzione" nel caso della privatizzazione della spiaggia di Punta dell'Olmo, in modo da sbloccare pratiche edilizie e "velocizzare e approvare" delle delibere portuali a loro favore. Il governatore e i suoi legali sostengono che i bonifici ricevuti dal suo comitato siano tutti leciti e tracciabili: "Non c'è stata nessuna anomalia nella spesa, né a titolo personale, né a nessun altro titolo". Tra gli indagati c'è anche il capo di gabinetto del governatore, Matteo Cozzani: per lui l'accusa è di corruzione elettorale aggravata in quanto commessa per agevolare il clan mafioso di Cammarata di Riesi, che può contare su circa 400 voti nella comunità riesina di Genova.

La procura ha messo insieme oltre mille pagine sul presunto sistema di favori e tangenti tra autorità locali e imprenditori. "Abbiamo un fascicolo enorme da approfondire e lo abbiamo nelle nostre mani solo da ieri. Prima di prendere posizioni o dare spiegazioni dobbiamo approfondire la lettura degli atti per capire su che cosa, dove e come fornire spiegazioni", ha anticipato Stefano Savi, difensore di Toti, spiegando che il governatore non parlerà oggi.

Il terremoto politico che ha portato con sé l'inchiesta obbliga a dei ragionamenti sulle dimissioni, ma per ora anche quelle sarebbero in stallo. "Si stanno creando le condizioni per una nuova diffusa Tangentopoli", ha commentato il leader del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, in un'intervista con La Stampa. "Le accuse sono tutte da dimostrare", ha commentato sempre al quotidiano torinese il leader della Lega in Liguria, Edoardo Rixi.

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