30 Novembre 2021
11:43

Gimbe, 4 Regioni non hanno abbastanza vaccini antinfluenzali per le categorie a rischio

La Fondazione Gimbe ha analizzato i dati relativi alla disponibilità di dosi di vaccino antinfluenzale: 4 Regioni e una provincia autonoma non raggiungono coperture pari o superiori al 75% della popolazione target per età.
A cura di Annalisa Cangemi

La Fondazione Gimbe ha condotto un'analisi indipendente con l'obiettivo di mappare le scorte regionali di vaccino antinfluenzale. La disponibilità nazionale di sieri antinfluenzali per la stagione 2021/2022 è di 17.702.476 dosi, in linea con lo scorso anno, ma con notevoli differenze regionali: 4 Regioni e 1 Provincia Autonoma, con le scorte disponibili, non raggiungono coperture pari o superiori al 75% della popolazione target per età. Tra la fascia di popolazione a rischio sono inclusi bambini dai 6 mesi ai 6 anni e over 60.

Le Regioni maglia nera sono Piemonte (61%), Molise (60%), Campania (56%), Provincia Autonoma di Bolzano (52%) e Valle d’Aosta (48%). Questo dato è in miglioramento rispetto alla scorsa stagione, quando a non poter raggiungere coperture vaccinali sufficienti erano ben 7 Regioni e 2 Province Autonome.

Altre 15 Regioni e 1 Provincia Autonoma si sono aggiudicate un quantitativo adeguato di dosi per raggiungere la copertura del 75% della popolazione target per età.

La circolare del ministero della Salute dell’8 aprile 2021 raccomanda, come per la stagione 2020-2021, la vaccinazione antinfluenzale "per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni", con offerta attiva e gratuita per alcune categorie di popolazione a rischio. "Durante la scorsa stagione influenzale – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – sono stati guadagnati oltre dieci punti percentuali (da 54,6% a 65,3%) nelle coperture vaccinali antinfluenzali della popolazione over 65 anni: un risultato di salute pubblica che ha permesso, insieme alle restrizioni in atto
per la pandemia COVID-19, di ridurre la circolazione del virus influenzale e le complicanze, in un periodo di imponente sovraccarico dei servizi sanitari territoriali e ospedalieri".

Quante sono le dosi disponibili per popolazione non a rischio

La disponibilità di dosi residue per la popolazione non a rischio è molto variabile, secondo l'analisi di Gimbe: Puglia (n. 582.917), Veneto (n. 406.445), Emilia-Romagna (n. 330.946), Lazio (n. 287.451), Sicilia (n. 281.163), Liguria (n. 229.876), Lombardia (178.698), Friuli-Venezia Giulia (n. 152.715), Calabria (n. 75.286), Toscana (n. 52.992), Umbria (n. 35.099), Marche (n. 32.749), Provincia Autonoma di Trento (n. 22.553), Basilicata (n. 22.539), Sardegna (n. 17.739), Abruzzo (n. 0). Anche in questo caso il dato è in miglioramento rispetto alla scorsa stagione, quando ad ottenere il numero di dosi sufficienti a raggiungere l’obiettivo di copertura sono state solo 12 Regioni.

"La nostra analisi – conclude Cartabellotta – se da un lato quantifica ancora difficoltà di accesso per la popolazione generale al vaccino antinfluenzale, dall’altro rileva un netto miglioramento nella gestione delle forniture dei vaccini: dai timing di pubblicazione della Circolare Ministeriale, quest’anno anticipata di un mese, alle tempistiche dei bandi di gara per la fornitura dei vaccini antinfluenzali da parte delle Regioni, nel rispetto dei tempi utili per la produzione dei vaccini da parte delle aziende farmaceutiche. Se, tuttavia, da un lato si evidenziano miglioramenti organizzativi che senz’altro favoriscono il raggiungimento di coperture vaccinali più elevate, dall’altro non è possibile conoscere l’impatto delle misure anti-COVID-19 ancora in vigore sull’andamento dell’influenza nella stagione 2021-2022. Per questo, è di fondamentale importanza continuare a incrementare il numero di persone che si sottoporranno a vaccinazione antinfluenzale, con particolare attenzione verso le categorie a maggior rischio".

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