Il giallo sul decreto fiscale che prevede le norme per la regolamentazione del condono fiscale non accenna a dipanarsi. Nella serata di ieri, il vicepremier Luigi Di Maio ha dichiarato da Bruno Vespa che il testo licenziato dal Consiglio dei Ministri lunedì 15 ottobre e inviato al Quirinale, dove non è mai arrivato, era stato modificato, in particolare nella parte dell'articolo 9 relativa alla dichiarazione che il contribuente dovrà presentare per far emergere la somma su cui sanare le imposte non versate pagando il 20% del corrispettivo.

Secondo Di Maio, "una manina" avrebbe modificato il decreto, inserendo un condono ben più ampio di quanto pattuito con M5S, un condono che avrà un tetto da 100.000 euro per anno di imposta evasa e per singola imposta da sanare. Così, dagli iniziali 100.000 euro massimi, si potrebbe arrivare a condonare in realtà fino a 2,5 milioni di euro. Non solo, la norma in oggetto prevede anche che le condotte di riciclaggio e autoriciclaggio collegate all'evasione non siano punibili penalmente.

Nella giornata di oggi, il Movimento 5 Stelle aveva annunciato l'intenzione di richiedere un ulteriore Consiglio dei Ministri per porre rimedio alla situazione venutasi a creare, ma nel pomeriggio il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato lapidario che non ci sarà alcun altro cdm e che il decreto fiscale rimarrà così com'è in quanto frutto di accordo unanime: "Il decreto fiscale non cambia. Quello che abbiamo discusso per ore e ore poi ho ritrovato scritto nel testo, con l’accordo di tutti, lo abbiamo firmato tutti. Ognuno si prenda le sue responsabilità", ha dichiarato Salvini, sottolineando inoltre che nessun altra riunione verrà organizzata per discutere della questione.

Lega pronta a disertare il Consiglio dei ministri

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato che un Consiglio dei ministri per discutere del decreto si terrà sabato. Ma Salvini ha fatto sapere che non è intenzionato a partecipare perché ha altri impegni già presi. Gli altri ministri leghisti, intanto, fanno sapere che se Salvini non parteciperà al Cdm, anche loro non ci saranno. Nemmeno il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. In ogni caso, fonti leghiste assicurano che non c'è alcuna volontà di colpire la stabilità del governo: una soluzione si troverà, afferma chi fa sapere che il Carroccio non parteciperà al Consiglio dei ministri.