Emanuele Filiberto di Savoia scende in politica. E lo fa attraverso un movimento che ha deciso di chiamare Realtà Italia. Il suo progetto lo racconta in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale spiega perché crede che possa essere utile il suo apporto alla politica italiana: “Basta con la politica dei selfie con la bandiera. Servono piani concreti per l’Italia che così, a ripartire non ce la fa. E cosa han fatto i politici, mentre tutti gli altri in Europa hanno prodotto soluzioni vere?”. Il futuro di Realtà Italia però non è ancora definito. La sua associazione si basa su un progetto non ancora scritto: “Se sarà un movimento politico o se resterà un movimento di idee per l’Italia non lo so. Ma se deve finire in politica, che sia”. Proprio di politica parla Emanuele Filiberto: “Non è questa l’Italia che sognavo in esilio. I giovani senza futuro”. E non risparmia critiche al governo così come all’opposizione: “Non mi convince il governo e neppure l’opposizione che riempie le piazze”.

L’organizzazione di Realtà Italia

Al momento Realtà Italia non ha una sede fisica, ma potrebbe averla presto “a Torino o Roma”. Non solo, perché “avrà delegazioni regionali e provinciali”. L’associazione è stata già registrata, “prima del Covid”. La struttura, quindi, sarò in parte simile agli Ordini di Casa Savoia: “Due cose distinte, ma sì gli Ordini con delegazioni ovunque, 14 all’estero dagli Usa al Giappone e Brasile, sono una macchina ben rodata”. Un’associazione non populista perché, come spiega Emanuele Filiberto, “non mi serve la politica per vivere”.

Il progetto di Emanuele Filiberto coinvolgendo gli imprenditori

Emanuele Filiberto spiega di voler coinvolgere in questo progetto alcuni imprenditori. E con alcuni di questi ha già parlato: “Brunello Cucinelli che conosco bene perché siamo vicini di casa in Umbria,  Alessandra Priante scelta dalle Nazioni Unite come direttore del turismo europeo, Marcello Sorrentino di Fincantieri infrastrutture, Roberto Daneo, fondatore di We Plan dietro alla candidatura di Milano per l’Expo 2015 e ora delle Olimpiadi Milano-Cortina, il professor Noci del Politecnico di Milano e Davide Oldani”. Infine, l’erede di Casa Savoia parla della sua di attività di imprenditore: “Negli Usa ho un’attività di ristorazione on the road con i truck Prince of Venice. Con il Covid ho dovuto chiudere due mesi, mettere i dipendenti in cassa integrazione… bene, tutti hanno subito ricevuto un bonus di lavoro”. E per il futuro, dal punto di vista economico, ha altri piani: “Quanto agli affari, in tempo di crisi è l’ora di cogliere opportunità: sto rilevando nuovi locali per ampliare poi il business”.