Saranno rinviate al prossimo autunno le elezioni regionali in Veneto, Liguria, Marche, Toscana, Campania e Puglia. La decisione di fare slittare il voto per il rinnovo dei consigli regionali è ormai inevitabile a causa delle misure restrittive imposte per il contenimento del coronavirus, che rendono impossibile la chiamata alle urne di milioni di persone in alcune delle regioni più popolose del paese.

Slitta il voto in Veneto, Liguria, Marche, Toscana, Campania e Puglia

Non c'è ancora l'ufficialità ma la data scelta per la tornata elettorale dovrebbe essere tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2020. In parallelo vengono rimandate anche le elezioni comunali che si sarebbero dovute svolgere nei mesi primaverili. Andranno al voto oltre mille comuni, tra capoluoghi di provincia come Trento, Arezzo, Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Chieti, Mantova. Già rimandate invece le elezioni in Valle D'Aosta che si sarebbero dovute svolgere il prossimo 19 aprile. Sono slittate a maggio ma potrebbe arrivare un ulteriore rinvio.

La decisione comunicata dal premier Conte alle opposizioni

La decisione di rinviare le regionali è stata comunicata dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante un vertice a palazzo Chigi con i leader del centrodestra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Una scelta comunicata alle opposizioni per evitare polemiche e che sarebbe condivisa da tutti i partiti, vista l'impossibilità di tornare alle normalità allo stato attuale della diffusione dell'epidemia. Il rinvio ufficiale è atteso a breve, nel prossimo decreto di aprile o in un provvedimento ad hoc.

Ipotesi election day

Una delle ipotesi al vaglio è quella di un election day in autunno, accorpando le elezioni amministrative con il referendum costituzionale che si sarebbe dovuto tenere il 29 marzo. L'ultima data disponibile è quella del 22 novembre, deadline per la consultazione sul taglio dei parlamentari.