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6000 sardine
27 Gennaio 2020
18:42

Elezioni regionali, le Sardine: “Missione compiuta. Ma ora inizia la fase più dura: noi ci saremo”

“Siamo nati dicendo che eravamo contro il populismo. Oggi siamo consapevoli che, se lo vogliamo, oltre che “contro” possiamo essere “meglio”. L’esperienza dell’Emilia-Romagna dimostra che le sardine servivano come l’ossigeno, l’esperienza della Calabria dimostra che le sardine da sole non bastano”: con queste parole le Sardine tornano a commentare il voto regionale.
A cura di Annalisa Girardi
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Le Sardine, dopo un post su Facebook in cui affermavano che all'indomani del voto in Emilia Romagna e Calabria non si sarebbero precipitate a commentare il risultato in ogni salotto televisivo, preferendo tornare invece dietro le quinte ("se avessimo voluto fare carriera politica l'avremmo già fatto"), intervengono nuovamente sul loro ruolo in questa campagna elettorale. "Siamo nati dicendo che eravamo contro il populismo. Oggi siamo consapevoli che, se lo vogliamo, oltre che "contro" possiamo essere “meglio”. E possiamo esserlo con mezzi sconosciuti a chi fa propaganda di mestiere: gratuità, relazioni umane, creatività ed empatia. Nella sua banalità è una notizia che rischia di far saltare tutte le certezze che ci erano state vendute in questi anni grigi. L’esperienza dell’Emilia-Romagna dimostra che le sardine servivano come l’ossigeno, l’esperienza della Calabria dimostra che le sardine da sole non bastano; che la domanda di politica si risveglia se l’offerta è adeguata, coraggiosa e coesa", scrivono gli attivisti in un lungo post.

E puntano quindi il dito contro il loro avversario, la ragione per cui hanno deciso di scendere in piazza, e il simbolo di tutto ciò per cui manifestano: "Ci avete sminuiti, sbeffeggiate, umiliati come cittadine e come elettori. Avete attaccato le donne sapendo di generare maggiori interazioni sui social e quindi di ricevere maggiore visibilità. Avete suonato un campanello di troppo e chiesto uno “scusa” di meno". Ma alla fine, scrivono ancora, i cittadini hanno dato il loro giudizio: "Avete perso. Sonoramente. Nonostante la marea di soldi che continuiamo a non sapere da dove provengano. Nonostante la sregolatezza e i media ossessionati dalle "salvinate" di turno. Nonostante le ore passate a fare selfie con i passanti. Nonostante le sagre di paese che avete occupato. Nonostante i vicoli che ci avete venduto come piazze gremite. Nonostante l’acqua del Po distribuita in Calabria. Ora ci aspettiamo che i media passino al setaccio ogni vostra imprudenza, ogni vostro errore, ogni vostra leggerezza. Un trattamento che tocca a chi perde. E che a maggiore ragione è doveroso quando a perdere è chi ha giocato sporco".

Ma non solo: le Sardine hanno anche parlato di futuro, di quello che ora le aspetta. "Inizia la fase più dura. Saremo attenti e vigili dove si è già votato, saremo presenti e agguerriti dove si voterà. Le sardine non vanno date per scontate, ma ci saranno. Sempre. Con i loro corpi non manipolabili, con cervelli che non abboccano, con orecchie che pretendono rispetto e con occhi che si accenderanno solo per assistere a spettacoli degni della parola bellezza", si legge nel profilo 6000 Sardine.

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