La legislatura europea che volge al termine verrà ricordata anche per il ruolo chiave di alcuni deputati eletti al Parlamento Ue. E tra gli esponenti eletti a Bruxelles che verranno ricordati più degli altri, secondo il giornale Politico.eu, ci sono due italiani. Il primo in assoluto in questa speciale graduatoria, sugli esponenti “chiave” della legislatura è il leader della Lega e ora vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. Subito davanti a Nigel Farage, esponente euroscettico britannico e tra i principali sostenitori della Brexit. Al terzo posto troviamo un altro italiano, l’eurodeputato del Pd Roberto Gualtieri. Politico riporta questa graduatoria spiegando che solitamente il Parlamento europeo viene relegato a un ruolo di secondo piano rispetto a Commissione e Consiglio, ma in questi cinque anni “ha rubato la scena nel processo decisionale dell’Ue. I suoi parlamentari hanno giocato ruoli chiave” e portato a termine riforme cruciali come la fine del roaming o le nuove direttive sul copyright.

Politico evidenzia i 40 legislatori che hanno avuto un impatto maggiore negli ultimi anni. Spesso anche andando contro l’Europa. Alcuni di quelli indicati nella lista sono stati indicati per ciò che hanno fatto dopo aver lasciato il Parlamento, più che per ciò che hanno fatto da deputati europei. Come detto, in testa c’è Matteo Salvini, davanti a Farage, Gualtieri, Judith Sargentini e Guy Verhofstadt. In classifica c’è anche un altro italiano: al 32esimo posto troviamo Paolo De Castro. In classifica figurano altri volti noti come il tedesco Martin Schulz (13esimo), i francesi Marine Le Pen (20esima) e Jean-Luc Melenchon (22esimo), lo spagnolo Pablo Iglesias (25esimo) e il candidato alla presidenza della prossima Commissione europea Manfred Weber (28esimo).

Perché ha vinto Matteo Salvini

Politico riporta le motivazioni per cui ogni singolo legislatore è stato scelto. Nel caso di Salvini, il giornale europeo scrive: “Ha portato il suo partito di estrema destra al governo, ma prima è stato quasi dieci anni eurodeputato. A Bruxelles il ministro dell’Interno italiano ha incubato il talento per i discorsi e l’uso dei social media (per non ricordare l’euroscetticismo) che lo ha portato a essere di fatto leader in Italia”. Politico ricorda anche che questa settimana Salvini ha presentato il suo progetto per un nuovo gruppo che “cambierà le regole in Europa”.

Farage viene invece presentato come una mini-celebrità e la sua figura viene ovviamente legata alla Brexit. Gualtieri viene considerato il “legislatore più efficace” del Parlamento per le sue negoziazioni, tra cui anche quelle sulla Brexit. Di Sargentini viene apprezzato il suo sforzo contro l’autoritarismo ungherese, con le denunce a Orban contenute nel suo dossier votato dall’Europarlamento. Per quanto riguarda gli italiani troviamo anche Paolo De Castro, definito come la “prova che c’è ancora spazio per l’esperienza in politica”. Politico ricorda che De Castro è entrato al Parlamento europeo nel 2009, diventando subito presidente della commissione Agricoltura. E si ricorda il suo ultimo successo, con una direttiva contro alcune pratiche che danneggiano le piccole aziende agricole.