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Decreto 1 maggio, Calderone dice che il governo è al lavoro per prorogare il taglio del cuneo nel 2024

La ministra del Lavoro Marina Calderone ha detto che il governo sta studiando un modo per estendere il taglio del cuneo fiscale di 4 punti, introdotto con il decreto 1 maggio, al 2024.
A cura di Annalisa Cangemi
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La ministra del Lavoro Marina Calderone, dopo che il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto 1 maggio, ha detto che l'esecutivo si impegnerà per rendere strutturale il taglio del cuneo per prolungare la misura anche per il 2024. "L'impegno è di lavorare per creare le condizioni per rendere strutturale l'intervento sul cuneo fiscale", che per il momento è una misura ‘a tempo', della durata di 6 mesi, da luglio a dicembre 2023, che prevede un incremento di 4 punti percentuali del taglio del cuneo fiscale per i dipendenti rispetto a quanto già previsto in legge di bilancio.

"Siamo certamente al lavoro per poterlo fare ma bisogna agire con prudenza facendo attenzione all'equilibrio dei conti", ha detto ai microfoni di '24 Mattino' su Radio24, rispondendo proprio a una domanda sulla possibilità di prorogare il taglio del cuneo fiscale al 2024.

"Con la manovra di Bilancio abbiamo confermato i due punti di taglio sul cuneo fiscale, poi abbiamo aggiunto un punto per redditi più bassi. Oggi siamo tornati sul tema per restituire ai lavoratori una parte della loro retribuzione. Il taglio a cui siamo arrivati è importante, sono ulteriori quattro punti", ha evidenziato Calderone, parlando della misura che garantirà aumenti in busta paga fino a 100 euro mensili, per coloro che hanno retribuzioni lorde fino a 35mila euro.

"Il taglio a cui siamo arrivati è un taglio importante perché fa sì che per chi ha redditi fino a 25mila euro c'è una riduzione del 70% dei prelievi contributivi e per chi ha 35mila euro invece il 60%". Secondo le elaborazioni dello studio De Fusco Labour & Legal per un lavoratore con 25mila euro di retribuzione il taglio complessivo vale 96 euro al mese. Con 35mila euro di retribuzione il vantaggio mensile è di 99 euro.

Sulla possibilità che ci siano ulteriori interventi sui redditi sopra i 35mila euro, Calderone ha poi osservato: "L'obiettivo di legislatura è di arrivare ad un taglio del cuneo fiscale contributivo che possa essere strutturale lato azienda e lavoratore. Assolutamente questo è un impegno. Io dico che la prudenza paga, crea i presupposti per fare le cose, se non fossimo stati prudenti non avremmo potuto fare un taglio ulteriore di quattro punti del cuneo fiscale".

Quando costa prorogare il taglio del cuneo anche nel 2024?

Ora, spiega la ministra "Lavoriamo per strutturare le misure ma ci deve essere una situazione che lo consente". Per finanziare la misura il governo utilizzerà i quasi 3 miliardi e mezzo di euro di scostamento di bilancio autorizzati dal Parlamento (a cui si sono aggiunte altre risorse per un totale di 4 miliardi), uno stanziamento che si somma ai 4,6 già stanziati con la legge di Bilancio per finanziare il taglio del cuneo che è stato applicato da gennaio fino ad ora. In totale in un anno quindi il taglio del cuneo vale circa 12 miliardi (se si volesse applicare la riduzione di 4 punti non solo da luglio a dicembre ma anche da gennaio a a luglio). Significa che se il governo volesse mantenere la misura approvata ieri anche nel 2024 avrebbe bisogno di prevedere 12 miliardi nella prossima manovra in autunno.

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