Il governo continua a lavorare a nuove misure da mettere in campo nel tentativo di arginare la diffusione del contagio da Covid-19. Ad assicurarlo è il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che annuncia anche l’arrivo di nuove misure più restrittive intervistato in occasione della festa del Foglio: “Sicuramente sono ore di riflessione europea: Belgio e Francia e altri Paesi hanno dichiarato un lockdown. Rispetto a questa curva l'Italia non è nella parte alta dei contagi: non dobbiamo stare tranquilli ma dobbiamo capire se anticipare le mosse per evitare che la curva peggiori”. In questi giorni sono in corso riunioni incessanti per il prossimo dpcm “che sarà sicuramente più restrittivo”, annuncia.

Sulla curva dei contagi, il ministro degli Esteri spiega che la situazione è grave in tutta Europa e “l’Italia non è nella parte alta, ci sono paesi che hanno anche tre volte i nostri contagi”. Per Di Maio è necessario che il Paese sia “cosciente che la seconda ondata è più letale della prima”. Ora il prossimo passo va mosso in Parlamento, secondo il ministro pentastellato: “In una fase di crisi come questa una cabina di regia anche con le opposizioni è solo un passaggio naturale, in un momento del genere in cui abbiamo tutte queste difficoltà”.

Uno dei dossier su cui il governo è al lavoro è quello delle scuole. Di Maio si dice “sicuro che si troverà una sintesi nelle prossime ore ma intanto serve massimo coordinamento tra regioni e Stato centrale”. Poi difende la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina: “Sta provando a tenere le scuole aperte il più possibile dove c’è una curva minore dei contagi. Io ricordo a tutti che in Francia è stato dichiarato un lockdown ma le scuole resteranno aperte. Si crea un perimetro per cui industria, fabbriche e scuole diventano il bene essenziale da tenere aperto”.

Altra difesa di Di Maio è quella ai suoi colleghi di governo: “Tutto si può fare meglio, sicuramente si può fare di più sulle file ai drive in, sui trasporti, senza però fare il tiro al bersaglio sui ministri”. Infine il ministro degli Esteri parla del comportamento tenuto dagli italiani: “Gli italiani sono stati un modello di comportamento, di responsabilità”.