Di Battista ricoverato al Gemelli dopo il rientro in Italia, l’associazione Schierarsi: “Non venite in ospedale”

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Fonte: schierarsi_ufficiale su Instagram
Da ieri mattina Alessandro Di Battista è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato trasferito dopo il rientro in Italia. L’associazione Schierarsi ha chiesto a sostenitori, amici e giornalisti di non recarsi in ospedale così da consentire a lui e alla sua famiglia “di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità”.

Alessandro Di Battista è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato trasferito ieri mattina dopo esser atterrato all'aeroporto di Ciampino. L'ex parlamentare del Movimento 5 Stelle proseguirà gli accertamenti nell'ospedale romano. L'associazione da lui fondata, Schierarsi, ha chiesto pubblicamente ad amici, giornalisti e sostenitori di non recarsi al Policlinico per evitare di compromettere la serenità di Di Battista e dei familiari.

Il volo di rientro da Cuba è durato circa 12 ore e ha seguito un protocollo di sicurezza molto rigido legato alle delicate condizioni dell'ex deputato: più scali e un viaggio a bassa quota per mantenere un adeguato livello di pressurizzazione dell'abitacolo.

Di Battista si trovava ricoverato nell'isola dallo scorso 28 agosto, a causa di un malore accompagnato da forti mal di testa. Il rientro, inizialmente programmato per lo scorso 4 settembre, era stato rinviato per via di un peggioramento delle sue condizioni di salute che aveva reso necessario un intervento neurochirurgico d'urgenza. Il buon esito dell'operazione ha permesso di riprogrammare la partenza.

Anche ora che l'ex pentastellato è tornato in Italia, sul suo stato di salute resta il massimo riserbo. "Chiediamo agli amici, ai sostenitori di Alessandro Di Battista e agli operatori dell'informazione di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire a lui e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità", recita il post dell'associazione. "Invitiamo inoltre tutti a mantenere la massima prudenza e discrezione nella diffusione di fotografie, video, notizie e informazioni che riguardino Alessandro e la sua situazione personale. Ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, sempre nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto, come è avvenuto finora. Ringraziamo sinceramente tutti coloro che fino a oggi hanno dimostrato rispetto, sensibilità e professionalità. È lo stesso atteggiamento che chiediamo di mantenere anche nei prossimi giorni", conclude.

Un appello rinnovato anche da Luca Di Giuseppe, presidente di Schierarsi, che in queste settimane è rimasto al fianco di Di Battista assieme ai suoi familiari. "Grazie per la vicinanza e l'affetto genuino di questi giorni, adesso per favore riflettiamo e rispettiamo la privacy di Alessandro e della sua famiglia", ha scritto sui social.

Per i prossimi aggiornamenti dunque, bisognerà attendere il bollettino medico e le valutazioni dei medici che lo hanno in cura.

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