"Ho condiviso assolutamente l'iniziativa del nostro vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, che ha tolto la bandiera dell'Unione europea dal suo ufficio, così come penso che dovrebbero fare tutte le persone che in questo momento intendono dare un segnale". Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, approva: il deputato e vicepresidente a Montecitorio ha fatto bene a togliere la bandiera dell'Ue dal suo ufficio, e tutti dovrebbero seguire il suo esempio.

L'esponente di FdI è finito oggi al centro dell'attenzione mediatica per aver pubblicato un video in cui lo si vede togliere la bandiera con le 12 stelle gialle a sfondo blu, simbolo dell'Unione europea, per rimpiazzarla con il tricolore italiano all'interno del suo ufficio. Il deputato indossa una mascherina, che abbassa solo alla fine del video per dire, tenendo in mano la bandiera dell'Ue ripiegata: "Forse ci vediamo dopo, forse".

Rampelli aveva già affermato, intervistato da Sky Tg24: "A seconda di come sarà affrontata questa crisi, l’Europa ci sarà o non ci sarà. Il problema non è il pericolo di eventuali nazionalismi come dice il premier Conte, ma se riuscirà a contenere la crisi sanitaria ed economica. Questa Europa ha approfittato della debolezza politica dell’Italia nei decenni per varare Trattati per noi insostenibili, che ora vanno riconfigurati perché l’Italia ora c’è e non è disposta a fare il cameriere mentre altri pasteggiano con l’aragosta, nascondendo il debito atomico come fanno Francia e Germania, cioè i costi non conteggiati per la messa in sicurezza delle centrali nucleari, oppure ignorando il parametro del risparmio privato, su cui noi primeggiamo".

Crescono così i malumori verso Bruxelles per la gestione dell'emergenza coronavirus. "Questa Europa è stata costruita con le risorse di tutti, soprattutto dell’Italia. Non chiediamo aiuti o regali. Pretendiamo dalla UE quello che ci spetta perché è nostro. Oggi la Ue decide se vuole continuare a esistere o implodere", ha aggiunto Meloni su Twitter.