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Decreto Aiuti quater, via libera definitivo della Camera: cosa prevede il testo

Con 164 favorevoli, 127 contrari e tre astenuti, la Camera ha approvato la conversione del decreto Aiuti quater in legge. Diventano così legge le norme su superbonus 110%, trivelle per il gas nell’Adriatico, e diversi aiuti per le aziende contro il caro bollette.
A cura di Luca Pons
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Il decreto Aiuti quater è stato approvato dalla Camera. Ora è definitivamente legge, dopo che era stato approvato dal governo l'11 novembre e votato dal Senato il 21 dicembre. Nel voto ci sono stati 164 favorevoli, 127 contrari e tre astenuti. Il governo aveva posto la questione di fiducia sul decreto, e questa era passata ieri.

Il decreto è rimasto sostanzialmente invariato per quel che riguarda le misure principali: restano i 9 miliardi di euro dedicati a provvedimenti contro il caro energia per imprese e famiglie, come i crediti d'imposta per le aziende (che si potranno richiedere fino al 30 settembre 2023, per le bollette di dicembre 2022) e la rateizzazione delle bollette. Il superbonus 110% per interventi edilizi passa definitivamente al 90% – tranne per le villette unifamiliari, che potranno usarlo al 110% fino al 31 marzo 2023.

L'Aiuti quater era anche il decreto che aveva introdotto una prima riduzione del taglio delle accise sulla benzina, che è poi stato cancellato completamente nella legge di bilancio. Proprio il tema del caro carburante è stato al centro di una contestazione dei deputati del Movimento 5 stelle, che al termine delle dichiarazioni di voto hanno esposto in Aula dei cartelli. Questi riportavano il passaggio del programma elettorale di Fratelli d'Italia in cui si prometteva la riduzione delle accise, e al di sotto c'era la scritta "Vergogna!".

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Diventa legge anche la norma sblocca trivelle, contestata dall'Alleanza Verdi-Sinistra

Il quarto decreto Aiuti contiene anche la norma ‘sblocca trivelle', che ha l'obiettivo di aumentare le estrazioni di gas in Italia. Si riattiverà l'estrazione di gas nei golfi di Salerno, di Napoli e delle isole Egadi, fino all'esaurimento delle scorte. In più, si è aperta anche la possibilità di creare nuovi giacimenti in una parte dell'Alto Adriatico.

I criteri in questo caso sono piuttosto stringenti: si potrà procedere oltre le 9 miglia dalla costa solo se il giacimento ha un potenziale oltre i 500 milioni di metri cubi e se sono stati fatti monitoraggi e analisi per escludere il rischio di sprofondamento del suolo.

Anche questa misura è stata contestata dalle opposizioni. Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, ha attaccato il governo: "Nonostante gli allarmi della scienza, volete continuare a far dipendere l'Italia dalle fonti fossili, responsabili del riscaldamento globale e del caro energia" , ha detto, "il governo ha deciso di trivellare il gas ma non è la soluzione. L'Italia ha 80 miliardi di metri cubi di riserve al massimo, se anche le estraessimo tutte basterebbero per poco più di un anno. E poi la Meloni era quella che diceva che non bisognava trivellare".

Nel decreto ci sono anche fondi aggiuntivi per il settore sportivo e per il terzo settore, sempre per contrastare l'aumento delle bollette. Infine, si conferma che per il settore dello spettacolo vale l'esenzione dalla seconda rata dell'Imu del 2022, mentre per le domande di contributi che arrivano da zone colpite da calamità naturali non c'è l'obbligo di pagare l'imposta di bollo.

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