"Il libro di Bruno Vespa si conclude, diciamo, con una profezia singolare: ‘I due Mattei governeranno insieme'. Ebbene, penso sia una provocazione, uno scongiuro: sarebbe il peggior governo che l'Italia abbia mai avuto": così Massimo D'Alema ha commentato il pronostico del giornalista e conduttore televisivo sull'eventualità di un governo di Matteo Renzi e Matteo Salvini fianco a fianco. D'Alema si trovava a un incontro alla Link Campus dedicato proprio al libro di Bruno Vespa.

I due Mattei si sono incontrati nello studio televisivo di Bruno Vespa lo scorso 15 ottobre: un faccia a faccia attesissimo in cui si è parlato del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e della nuova coalizione di governo, di immigrazione, di Quota 100, dei 49 milioni della Lega e di Unione europea. Non sono stati 90 minuti di scontro totale, però: infatti sono stati anche molti i momenti in cui i due leader si sono allineati. "Salvini è un mio avversario politico, non un mio nemico", ha affermato l'ex presidente del Consiglio, che commentando la situazione in Siria si è affrettato ad ammettere di "pensarla come Salvini".

Ma non solo: "Se c'è una persona che ha fallito come sindaco è Virginia Raggi. Molto meglio i sindaci della Lega", ha aggiunto Renzi. Savini ha subito colto la palla al balzo: "Saremo in piazza a Roma per raccogliere le firme contro la Raggi". I due si sono anche dimostrati d'accordo sulle periferie. Per Salvini "ci sono intere periferie in mano a gruppi di mafia nigeriana": subito Renzi ha replicato che "ha ragione Salvini quando dice che c'è un problema nelle periferie".

Poi la sintonia si è evidenziata anche in tema governativo: "Possiamo fare qualcosa di utile insieme? Sì. Se arriveranno proposte utili di questo governo in Parlamento, sì", ha detto Salvini. Meno di un mese dopo Renzi ha rilanciato, approfittando della proposta del leghista Giancarlo Giorgetti di formare una Costituente, cioè una proposta di dialogo verso tutte le forze politiche di "sedersi al tavolo e scrivere insieme le regole del gioco". Il leader di Italia Viva ha subito approvato il suggerimento, definendolo un'idea saggia e intelligente. Qualche giorno dopo, ospite a ‘L'aria che tira su La7', Renzi ha confermato di essere favorevole a scrivere le riforme insieme alla Lega.

Chi vivrà vedrà.