Il ministro degli Interni Matteo Salvini, che la scorsa settimana ha aperto la crisi di governo chiedendo di tornare subito alle urne, è intervenuto sulle pagine del Corriere della Sera, attaccando ‘l'inciucio' Pd M5S, e commentando anche la nuova maggioranza che è emersa dal voto di ieri in Senato. Ma ha spiegato anche il perché del suo tentativo in extremis di offrire ai Cinque Stelle l'appoggio sul taglio dei parlamentari in piena crisi di governo, a patto poi di andare subito al voto.

Se la Lega vincesse le elezioni e creasse un governo sarebbe "con Giancarlo Giorgetti ministro dell'Economia. Questo è quello che voglio e per cui lavoro – ha spiegato Salvini – A differenza di quello che dicono Renzi e Di Maio, con il nostro governo non è in discussione quota 100 e non si toglieranno gli 80 euro. Semmai, sarà doveroso verificare il reddito di cittadinanza. Ci arrivano centinaia di segnalazioni, molte delle quali a me personalmente, da parte di imprenditori che quest'anno non riescono ad assumere i lavoratori che avevano l'anno scorso".

Per il vicepremier leghista, infatti, "fanno fatica i ristoranti, fanno fatica in agricoltura, fanno fatica in moltissimi… Per carità, noi il reddito di cittadinanza lo abbiamo votato e speriamo che crei lavoro. Ma se lo toglie, bisognerà studiarlo". Poi a Rtl 102.5, Non Stop News, ha precisato di non volerlo cancellare, ma ha ribadito che "In tante realtà, soprattutto del Sud si sta trasformando in incentivo in lavoro nero. Preferisco crescita e sviluppo all'assistenza". 

Poi ha detto di aver sentito Silvio Berlusconi solo al telefono e riguardo alla possibilità di correre insieme alle politiche spiega: "Io ho lanciato l"Italia del sì' senza preclusioni, ma questo non vuole dire che già ci siano accordi o altro. Tra l'altro, le vecchie etichette sono del tutto superate". Ha aggiunto poi che di "listini o listoni" non si è parlato e che "nessuno vuole inglobare nessuno". Forza Italia dal canto suo ha fatto sapere di non essere disposta a fare una lista unica con la Lega.

Le opposizioni "in qualunque parte del mondo hanno fretta di votare. Il Pd, invece, ha bisogno di tempo per inciuciare", continua Salvini. E aggiunge: "La nostra priorità è sventare l'inciucio, con quale formula e quale squadra ci ragioniamo". Poi, sulle contestazioni ricevute in Calabria, Catania e Siracusa ha detto: "La critica ci sta, in piazza e sul web. Ma il mio discorso in Aula ha fatto 40 mila visualizzazioni contemporanee. Chi può dire altrettanto?".