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Cos’è e quando arriva il Piano casa annunciato da Meloni: 100mila alloggi a prezzi ridotti

La presidente del Consiglio nella conferenza stampa di inizio anno ha annunciato l’imminente arrivo del Piano casa, un pacchetto che dovrebbe includere 100 mila nuove abitazioni a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni. Per il via libera bisogna passare dall’approvazione di un Dpcm. Si parla di rent to buy per i giovani e unità immobiliari di edilizia sociale in favore delle persone anziane.
A cura di Annalisa Cangemi
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Durante la conferenza stampa di inizio anno, tenuta venerdì 9 gennaio, Giorgia Meloni ha parlato di nuovo del Piano casa, un pacchetto che dovrebbe includere "100 mila nuove case a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni". La premier ha poi aggiunto che il numero degli appartamenti, che saranno ufficializzati nelle prossime settimane durante una conferenza stampa ad hoc, è "al netto delle case popolari, altro tema del quale il piano Casa intende occuparsi".

"Siamo in dirittura di arrivo con la presentazione del piano casa che è un progetto molto ampio al quale stiamo lavorando con il ministro Salvini e con la collaborazione del ministro Foti, ma anche con la società civile e dei corpi intermedi, come Confindustria e la Cei. Penso che si possa lavorare con il sistema Italia ad un piano nelle prossime settimane".

Come ricorda il Corriere della Sera, il progetto del governo punta a rispondere a un'emergenza abitativa che travalica i confini nazionali: con i prezzi delle abitazioni in Europa aumentati in media del 48% e incremento degli affitti del 22% tra il 2010 e il 2023, come si legge in un recente rapporto del Comitato delle Regioni dell’Ue. L'aumento dei prezzi nelle grandi città è legato anche alla diffusione di Airbnb. Per questo il governo con la legge di Bilancio 2026 ha introdotto una stretta: la manovra mantiene il sistema di tassazione attuale sul primo immobile dato in affitto breve, tassato al 21% con la cedolare secca, e sul secondo, che invece sarà tassato al 26%, sempre con un’imposta sostitutiva. Dal terzo immobile dato in locazione turistica si cambia: sarà obbligatorio aprire la partita Iva, perché sarà considerata attività di impresa

In Italia, secondo un report di Scenari Immobiliari riportato dal Corriere, circa il 10% delle famiglie spende almeno il 40% del proprio reddito in affitto.

Quanti soldi ci sono per il Piano casa del governo Meloni

Davanti a tutto questo la presidente del Consiglio aveva annunciato la scorsa estate al meeting di Rimini un "grande Piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie", per il quale ad oggi ufficialmente sono previste scarse risorse. Con la manovra economica il governo aveva previsto di aumentare lo stanziamento, inizialmente di soli 660 milioni di euro. Rispetto agli esordi, il perimetro è cambiato e il Piano è stato agganciato ai fondi europei, come del resto era stato anticipato dalministro Giorgetti, chiamando in causa i soldi del Fondo clima sia del fondo Sviluppo e coesione.

Ad oggi le risorse complessive raggiungono quasi il miliardo: circa 970 milioni spalmati tra 2026 e 2030, con le aggiunte dell'ultima manovra, pari a 116 milioni nel 2026 e 216 milioni nel 2027.

Quali saranno i prossimi step

Come spiega Il Sole 24 Ore, per l'introduzione del Piano bisogna passare dall’approvazione di un Dpcm, ossia di un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, che conterrà i dettagli. Nelle prossime settimane, le parti sociali dovrebbero essere chiamate per discutere della bozza del piano. Ma secondo il Sole alcune indicazioni si possono intercettare già nella legge di Bilancio. Si parla per esempio di affitti a canone agevolato, affitti con riscatto e contratti di permuta immobiliare.

Il Dpcm attuativo dovrebbe essere adottato con il concerto obbligatorio del ministero dell'Economia, oltre al già previsto coinvolgimento del ministero delle Infrastrutture e della Conferenza Unificata.

Le agevolazioni per i giovani in cerca di casa

Nella legge di Bilancio 2026 vengono date maggiori indicazioni sul programma degli interventi che sarà meglio definito con il decreto attuativo. Come spiega Ance, sono state previste soluzioni specifiche per alcune particolari categorie di utenti. Per quanto riguarda giovani, giovani coppie e genitori separati, è stata prevista la realizzazione e il recupero di alloggi "da destinare alla locazione a canone agevolato sulla base di contratti di godimento in funzione della successiva alienazione", il cosiddetto rent to buy (articolo 23 del decreto legge n. 133/2014).

Si tratta di un contratto della durata massima di 10 anni, introdotto nel nostro ordinamento dal decreto Sblocca Italia del 2014 (poi convertito in legge), sul modello del vecchio affitto con riscatto. Il proprietario consegna fin da subito l'immobile al conduttore (e futuro acquirente), che pagherà un canone. Dopo il periodo di tempo fissato nello stesso contratto, il conduttore può decidere se acquistare il bene, sottraendo dal prezzo una parte dei canoni già pagati.

Gli aiuti per gli anziani: i contratti di permuta immobiliare

La legge di Bilancio 2026 prevede anche la realizzazione e l'adeguamento di unità immobiliari di edilizia sociale in favore delle persone anziane, oltre a contratti di permuta immobiliare. Con quest’ultimo termine ci si riferisce allo scambio di case tra due proprietari, stipulato davanti a un notaio, che redige l’atto in forma pubblica e provvede alla sua trascrizione nei registri immobiliari. Anche se il contratto non prevede un trasferimento di denaro, è raro che gli immobili scambiati abbiano lo stesso valore: per questo motivo, spesso si ricorre a un conguaglio economico per compensare la differenza.

Le 100mila case a prezzi calmierati in arrivo

L'annuncio di Meloni sulle 100mila case a disposizione a prezzi calmierati è stato accolto con favore da Confedelizia, considerato che ci sono circa 100mila immobili potenzialmente utilizzabili ma vuoti, perché occorrono manutenzioni oppure perché abusivamente occupate. "In un Paese a proprietà immobiliare diffusa come è l’Italia, nel quale la risposta alle esigenze abitative è da sempre fornita nella stragrande maggioranza dall’affitto privato, riteniamo necessario anche un’azione in tale ambito", ha spiegato il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.

"Da questo punto di vista auspichiamo che non tardi l’annunciato varo di una normativa tesa ad accelerare gli sfratti (e il governo ha sul suo tavolo una proposta della Confedilizia al proposito) e l'introduzione di forti incentivi fiscali (anche con riferimento all’Imu). Due misure che consentirebbero da un giorno all’altro di accrescere l’offerta di abitazioni in locazione e, di conseguenza, a ridurre i canoni", ha commentato il presidente di Confedilizia.

Oltre alle 100mila abitazioni a prezzi calmierati, dovrebbero esserci anche le case popolari vere e proprie, per le persone più in difficoltà: attualmente in lista di attesa ci sono circa 250mila famiglie.

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