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Elezioni regionali 2024

Cosa sta succedendo nel centrodestra sui candidati alle elezioni regionali

La tensione è sempre più alta nel centrodestra sui candidati alle elezioni regionali di quest’anno: il nodo principale è Solinas in Sardegna, presidente uscente che però ha perso il confronto interno con il candidato di Fratelli d’Italia.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Gli appuntamenti alle urne si avvicinano, ma il centrodestra non ha ancora una soluzione alla grana regionali. Il caso scoppiato in Sardegna – dove non è ancora chiaro chi sia il candidato della coalizione, visto che la Lega insiste sull'uscente Christian Solinas nonostante abbia perso il confronto interno con l'esponente di Fratelli d'Italia Paolo Truzzu – rischia di creare grossi problemi al governo. La tensione è sempre più alta e la proposta di Andrea Crippa, vicesegretario della Lega, sembra difficilmente digeribile dalle parti di Meloni: "FdI deve avere l'ambizione e l'obiettivo di andare a conquistare nel 2025 le quattro Regioni (Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Puglia) amministrate dal centrosinistra indicando come candidati i suoi uomini migliori", dice il vice di Salvini al Corriere della Sera.

La proposta è abbastanza semplice: "Confermiamo i presidenti uscenti (nel 2024 in Sardegna, Abruzzo, Piemonte, Basilicata e Umbria) e nel 2025 andiamo a vincere dove siamo all'opposizione. È giusto che tocchi a FdI l'onore-onere di individuare le scelte vincenti". Crippa ricorda che la Lega ha strappato al centrosinistra il Friuli-Venezia Giulia, l'Umbria e la Sardegna: "Questa è la vera scommessa e chi la può vincere se non il partito di maggioranza?", chiede. Insomma, se non fosse ancora chiaro, il confronto interno nel centrodestra per le regionali prende sempre più le sembianze di un antipasto della battaglia per le europee. E la sfida di Crippa, a questo punto, è palese: Fratelli d'Italia non si metta a sottrarre agli altri partiti di centrodestra le Regioni che governano, ma dimostri di essere effettivamente il partito con maggior consenso nei territori in cui governa il centrosinistra.

Quanto alla Sardegna, "da autonomista convinto avrei preferito che decidessero nell'isola, ma visto che a tre settimane dalla presentazione delle candidature FdI chiede un cambiamento senza che ve ne sia una ragione, la palla passa ai leader". In verità, però, sull'isola hanno deciso e hanno scelto Truzzu. "Solinas ha governato bene con una squadra di cui hanno fatto parte tutti i partiti del centrodestra. E mai nessuno ha avuto qualcosa da obiettare – continua Crippa – Riteniamo che chi ha amministrato le 5 Regioni di centrodestra lo ha fatto bene e merita la riconferma".

Al fianco di Solinas scende l'interessato Vito Bardi. Il presidente della Basilicata, esponente di Forza Italia, dovrebbe essere ricandidato alla tornata di quest'anno per il secondo mandato. Ma se salta la Sardegna, promette la Lega, salta tutto. "Io faccio un discorso logico, più che politico. Se un presidente di Regione ha ben lavorato e vuole rimanere e andare avanti, è bene che lo faccia – dice Bardi a Repubblica – Non bisogna disequilibrare la coalizione di centrodestra a pochi mesi dal voto. Solinas in Sardegna andrebbe ricandidato. Io ho l'appoggio di Forza Italia e non credo di avere problemi sulla ricandidatura".

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